Quello che si appresta a ripartire sarà un campionato di Serie A che proporrà un rush finale senza precedenti. Il lungo stop imposto dal Coronavirus costringerà tutte le venti squadre del torneo a giocarsi in un brevissimo lasso di tempo (quello che andrà dal 22 giugno, da quando cioè si scenderà in campo per le prime sfide del 27° turno, al 29 luglio, quando si disputerà l’ultima giornata) tutte le loro le carte per raggiungere gli obiettivi prefissati.
L’edizione 2019-2020 della Serie A deve ancora emettere tutti i suoi verdetti e di fatto, ad ogni livello, i discorsi sono ampiamente aperti. Vale per la lotta Scudetto, per quella che vale gli accessi alla Champions e all’Europa League ed anche per la lotta salvezza.
Tra le compagini che saranno chiamate a portarsi fuori dalle zone basse di classifica ci sono anche Sampdoria e Genoa. Protagoniste di una prima parte di stagione estremamente altalenante, le due ‘genovesi’ saranno chiamate a spingere sull’acceleratore per allontanarsi soprattutto dallo spettro di quel terzultimo posto al quale i rossoblù sono formalmente inchiodati insieme al Lecce e che i blucerchiati vedono da vicinissimo nello specchietto retrovisore ad appena -1.
Quella che ripartirà è una lotta salvezza che attualmente vede impegnate almeno otto squadre. Si va dal Brescia fanalino di coda con 16 punti, alla Fiorentina che è tredicesima con 30 punti e in mezzo c’è un gruppo di compagini in piene sabbie mobili che comprende SPAL (18 punti), Lecce e Genoa (25), Sampdoria (26), Torino (27) e Udinese (28).
Tra queste squadre, tutte hanno giocato 26 partite di campionato, eccetto Torino e proprio Sampdoria, che ne hanno disputate 25 e che saranno infatti chiamate a tornare in campo nel weekend per il recupero delle gare del 25° turno.
Gli uomini di Claudio Ranieri avranno quindi subito la possibilità di mettere importante ‘fieno in cascina’, ma l’avversario per l’occasione non sarà di quelli abbordabilissimi: l’Inter che ha ancora ambizioni di Scudetto e che ha già nelle gambe una gara di Coppa Italia a San Siro.
Il Genoa tornerà invece in campo il 23 giugno per ospitare al Ferraris il Parma di Roberto D’Aversa.
IL CALENDARIO DELLA SAMPDORIA
GettyLa ripartenza dei blucerchiati non sarà di quelle in discesa. Dopo la sfida con l’Inter, che consentirà loro di rimettersi al pari con le rivali quanto meno dal punto di vista delle gare giocate, il 24 giugno saranno ancora impegnati in trasferta, questa volta all’Olimpico contro la Roma.
La Sampdoria tornerà al Ferraris il 28 giugno per la sfida valida per il 28° turno contro il Bologna, poi avrà in rapida sequenza due ‘sfide salvezza’ consecutive contro Lecce (trasferta) e SPAL (casa), prima di due impegni esterni contro Atalanta ed Udinese.
Dopo le gare contro Cagliari (casa) e Parma (trasferta), il 22 luglio la Sampdoria sarà impegnata nel 35° turno di campionato, nel sentitissimo derby con il Genoa che potrebbe a quel punto mettere in palio punti fondamentali.
Le ultime tre uscite stagionali saranno contro Juventus (trasferta), Milan (casa) e Brescia (trasferta).
IL CALENDARIO DEL GENOA
Getty ImagesI rossoblù, come detto, ripartiranno dal match interno contro il Parma e già il 27 giugno saranno chiamati ad affrontare uno scontro diretto in trasferta contro il Brescia.
Sarà poi la volta della Juventus (in casa), dell’Udinese (trasferta), prima di due importanti confronti interni consecutivi contro Napoli e SPAL.
Gli uomini di Nicola, tra il 16 e 19 luglio affronteranno altri due, almeno per il momento, scontri diretti contro Torino e Lecce, prima del Derby della Lanterna.
Le ultime tre giornate, vedranno infine il Genoa impegnato contro Inter (casa), Sassuolo (trasferta) e Verona (casa).
COSA SERVIRA’ ALLA SAMPDORIA PER USCIRE DALLE SABBIE MOBILI
Getty ImagesQuello che attende i blucerchiati non sarà un finale di stagione semplice. Il calendario non è dei più agevoli, ma i tanti impegni compressi potrebbero rivelarsi un fattore importante per tutti. Fondamentale sarà ovviamente riuscire a dosare al meglio le forze e, da questo punto di vista, la straordinaria esperienza di Claudio Ranieri potrebbe rivelarsi una risorsa estremamente rilevante.
Per tornare a scalare la classifica, i blucerchiati dovranno ritrovare la giusta solidità in difesa. Al momento infatti i goal subiti sono stati ben 44 in 25 turni. Si tratta di una media in linea con quelle delle più dirette concorrenti (Genoa e Lecce ne hanno subite 47 e 56, mentre Fiorentina, Udinese e Torino sono attualmente a quota 36, 37 e 45), ma di fatto solo quattro squadre in Serie A hanno fatto peggio. Da questo punto di vista, fondamentale potrebbe risultare l'inserimento di Yoshida in pianta stabile nell'undici titolare.
Non molte più garanzie ha dato l'attacco, il reparto che sulla carta doveva essere una certezza. Sono infatti 28 le reti sin qui realizzate dai blucerchiati, solo SPAL (20), Udinese (21) e Brescia (22) hanno segnato meno. La salvezza quindi passerà per forza di cose anche dallo stato di forma di Quagliarella alla ripresa.
A 37 anni non è riuscito a garantire lo stesso numero di marcature della scorsa stagione, quando si laureò capocannoniere del campionato con ben 26 goal segnati. Quelli al suo attivo sono attualmente 9 in 21 uscite, un numero importante ma che non ha evidentemente rappresentato un fattore come un anno fa quando proprio la sua straordinaria vena realizzativa spinse la squadra fino al nono posto finale. Resta poi da vedere in che modo lo stesso Quagliarella verrà gestito con un calendario di impegni così fitto. Giocando più volte a settimana potrebbe rendersi necessario qualche turno di riposo, ma la Samp senza il suo uomo di maggior spessore tecnico perde molto e questo è un dato di fatto.
Per questo molto sarà lecito attendersi da Manolo Gabbiadini. Considerato uno degli elementi più importanti della rosa, con l'approdo di Ranieri in panchina è diventato un titolare inamovibile. Per lui i goal in 21 presenze sono 6, pochi forse per un giocatore con le sue qualità. Se e quando Quagliarella avrà bisogno di rifiatare, gran parte del peso dell'attacco graverà sulle sue spalle e sarà in quel momento che dovrà farsi trovare pronto. Nel finale di stagione ovviamente più spazio potrebbe essere riservato a Bonazzoli e La Gumina, due talenti che sin qui hanno contribuito con una sola rete.
COSA SERVIRA' AL GENOA PER USCIRE DALLE SABBIE MOBILI
GettyLo stop imposto dal Coronavirus è forse arrivato nel momento meno opportuno per il Genoa. Prima della lunga sosta, la compagine rossoblù era una delle più in forma del campionato e da questo punto di vista i numeri non mentono. Nelle ultime quattro sfide di campionato ha messo in cascina 9 punti vincendo contro Cagliari, Bologna e Milan e candendo solo contro quella Lazio che contende lo Scudetto alla Juventus. Quella interna contro i biancocelesti è stata l'unica sconfitta nelle ultime sei uscite, visto che in precedenza erano arrivati anche gli importantissimi pareggi esterni contro Fiorentina ed Atalanta.
Dopo una partenza complicata, il Genoa ha cambiato marcia a partire da gennaio, da quando cioè è toccato a Davide Nicola guidare la squadra. L'ex tecnico di Udinese e Crotone viaggia ad una media di 1,56 punti a partita in campionato (9 per lui le gare in panchina), ovvero molto più veloce dei suoi predecessori Thiago Motta (0,67 in 9 partite) e Andreazzoli (0,63 in 8 partite).
Un ruolino di marcia di tutto rispetto che ha consentito al Grifone di scalare posizioni in classifica. A renderlo possibila è stata una ritrovata solidità difensiva certificata dalle tre gare con porta inviolata nelle ultime sei uscite, ma anche un buono score in fare realizzativa: 10 reti nelle ultime 6 sfide.
A favorire l'ottimo lavoro di Nicola sono state anche le buone scelte fatte in sede di calciomercato nel corso dell'inverno. I ritorni di Perin e Behrami hanno garantito grandi iniezioni di qualità ed esperienza, Masiello si è fin da subito ritagliato un ruolo fondamentale in difesa e Mattia Destro potrebbe rivelarsi importante alla ripresa quando sarà necessario fare più turnover.
Qualora il Genoa dovesse riuscire a riprendere da dove ha lasciato, il discorso salvezza potrebbe farsi più in discesa rispetto ad altre rivali. Fondamentale sarebbe partire subito forte contro Parma e Brescia, ma il ciclo di sfide decisive potrebbe essere quello di metà luglio quando il Grifone affronterà una dietro l'altra SPAL, Torino, Lecce e Sampdoria, ovvero quattro squadre che attualmente vanno considerate dirette concorrenti.




