La Roma ha perso due punti importanti per la corsa verso la Champions League, la scorsa giornata contro il Genoa. Dovrà rimettersi subito a regime da questo turno, la squadra di Ranieri, che però affronta la vincitrice del campionato, la Juventus.
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Non sarà una sfida facile, e lo sa bene Claudio Ranieri, che ha già parlato in sede di conferenza stampa a due giorni dal match.
"Per battere la Juventus bisogna essere concentrati e determinati. Dopo la chance persa a Genova è importante far vedere ai nostri tifosi la voglia di rivalsa. Sono arrivato che era difficile entrare in Champions, mentre adesso è a portata di mano. Abbiamo tre partite a disposizione e non dobbiamo lasciare niente al caso, non dobbiamo avere rimpianti".
Claudio Ranieri poi spiazza tutti e annuncia l'addio alla Roma a fine stagione.
"Il mio lavoro finisce con le ultime tre partite. L'ho sempre saputo, ho scelto di venire qui per questo finale di stagione, perché sono tifoso della Roma e volevo mettere a disposizione il mio entusiasmo".
L'allenatore della Roma poi analizza la situazione di Nicolò Zaniolo, che rispetto alla prima fase della stagione è apparso in calo.
"Zaniolo è una mezz'ala a tutto campo, l'ho detto più volte. Io l'ho dovuto usare anche come trequartista e come esterno, che può fare solo all'occorrenza. Un ragazzo che debutta in Serie A non può disputare tutte le partite al 100%, ma ultimamente lo sto vedendo più rinfrancato".
La conferenza stampa prosegue con alcune indicazioni di formazione.
"Karsdorp e Santon si sono allenati tutta la settimana, stanno bene ma non hanno i 90 minuti. Florenzi? So che posso utilizzarlo nei due ruoli della fascia destra, sia basso che alto. Pastore? Non ha accusato l'esclusione contro il Genoa, si è allenato bene ed ha tutto in regola per poter essere scelto".
Ranieri, da 'vecchio' esperto del calcio inglese, commenta infine l'exploit delle squadre britanniche tra Champions ed Europa League.
"Le quattro squadre inglesi in finale? Un po' mi ha sorpreso. Qualche tempo fa avevo fatto notare in Inghilterra che, non essendoci pausa invernale, le squadre arrivavano un po' stanche nel finale. Evidentemente qualcosa è cambiato, anche nella gestione degli allenatori forse".




