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Rodrigo Riquelme, il talento dell'Atletico Madrid pronto a vestire i panni di Griezmann

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L’Atletico Madrid nel corso dell’estate ha catturato l’attenzione di molti spendendo cifre importantissime sul mercato al fine di poter competere con tutti i più importanti club al mondo, ma la chiave per aprire quella porta che conduce ai trofei più prestigiosi probabilmente l’aveva già sotto gli occhi.

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Salutato da una fragorosa ovazione della folla del Wanda Metropolitano, il centrocampista offensivo diciannovenne Rodrigo Riquelme, ha fatto il suo debutto con i Rojiblancos partendo dalla panchina nel match vinto contro l’Eibar prima della pausa per gli impegni delle Nazionali. In questa stagione, con ogni probabilità, tutti gli occhi saranno puntanti su Joao Felix, ma Diego Simeone potrà contare nella sua rosa su un altro grande talento che proprio con il gioiello portoghese potrebbe andare a comporre una coppia devastante nei prossimi anni.

Riquelme, o ‘Roro’, come spesso viene chiamato, è nato a Madrid il 2 aprile del 2000, un giorno prima dell’anniversario della fondazione dell’Atletico. Suo fratello Alejandro faceva già parte del settore giovanile del club, quando i genitori hanno notato l’amore per il calcio di Rodrigo. Nel corso delle pause delle partite di Alejandro, correva in campo per giocare con la palla ma solo quando la famiglia si trasferì a Saragozza iniziò ad avere la possibilità di allenarsi davvero.

Ha preso parte ai programmi per giovani talenti del Real Saragozza prima di tornare a Madrid per unirsi al Rayo Vallecano. E’ qui che viene notato dagli osservatori dell’Atletico e a dieci anni entra nelle giovanili dei Rojiblancos dove poi ha iniziato tutta la trafila.

Parlando a Goal, l’ex direttore del settore giovanile dell’Atletico, Miguel Angel Ruiz, ha rivelato che fin dal primo momento in cui ha visto Riquelme, ha capito che sarebbe arrivato a giocare a grandi livelli.

“Quando sono arrivato nell’annata 2015-15, passati il primo periodo a incontrare i ragazzi e ad iniziare a valutarli. E’ stato allora che ho incontrato Rodrigo che era un allievo del primo anno. L’ho visto ed abbiamo subito stabilito un sistema per monitorare il suo allenamento e le partite, in modo che a fine stagione non avessimo solo il giudizio dell’allenatore, ma anche quello dello staff tecnico e di tutto il comparto sportivo. Fin dai primi rapporti sul suo conto, ci fu chiaro che era già sulla strada giusta. Quella è un’età complicata per i bambini. La pubertà e i cambiamenti nel loro corpo possono rappresentare un ostacolo, ma Riquelme è sempre stato allegro, informale, si è sempre comportato bene. Nel corso della mia esperienza di calciatore, ho visto molti giocatori che si distinguevano dal punto di vista tecnico che sembravano vivere in un mondo diverso, per Roro non è stato così, è sempre stato un ragazzo normale”.

Le prestazioni di Riquelme con l’Atletico Juvenil sono state tali da catturare l’attenzione di Simeone ed infatti il ragazzo è stato invitato ad allenarsi con la prima squadra nel corso del pre-campionato in vista della stagione 2019-2020. La sua prima apparizione con in ‘grandi’ è avvenuta in un’amichevole contro il Numancia a luglio quando, subentrando dalla panchina, ha fornito a Vitolo l’assist che gli ha consentito di aprire le marcature.

NxGn Rodrigo Riquelme

E’ poi partito con l’Atletico alla volta degli Stati Uniti per prendere parte alla tournée estiva ed è stato schierato titolare in una partita ad Orlando contro le All-Stars della MLS. Dopo 43’ ha messo in mostra tutte le sue qualità, ma anche la sua straordinaria visione di gioco, quando con un colpo di tacco ha confezionato l’assist per il goal di Marcos Llorente. Mentre in quel momento, vista l’ora, in molti stavano dormendo dall’altra parte dell’Atlantico, in campo stava emergendo la classe di un nuovo talento pronto a regalare gioie ai tifosi dell’Atletico.

Nonostante quelle prestazioni positive, si è dovuto attendere fino all’1 settembre per assistere al debutto ufficiale di Riquelme. Entrato in campo al posto di Thomas Lemar, quando la sua squadra era bloccata sul 2-2 contro l’Eibar, ha avuto un impatto immediato, prima che Thomas Partey riuscisse a realizzare allo scadere il goal che è valso la vittoria.

“All’inizio ero un po’ nervoso, ma credo che sia normale. Poi Simeone mi ha rassicurato, chiedendomi di giocare come se fossi in un allenamento e che avrei segnato”, ha svelato Riquelme al sito ufficiale dell’Atletico Madrid. “Debuttare in questo stadio con tutte quelle persone e da prodotto del vivaio è stato un sogno per me e lavorerò duramente al fine di guadagnarmi altre chance”.

In quella partita Riquelme è stato schierato da esterno destro, ma c’è ancora un dibattito su quale possa essere la collocazione per lui migliore in campo. Probabilmente in futuro sarà chiamato ad agire alle spalle di un attaccante centrale, ma non è ancora del tutto chiaro se sia un trequartista o un elemento capace di agire su entrambe le fasce.

Tale duttilità ha portato in molti a paragonarlo già ad Antoine Griezmann, un giocatore che Riquelme ha inserito tra i suoi idoli, tanto che ne ha anche copiato l’esultanza quando ha segnato con la compagine giovanile.

Ruiz, parlando a Goal, si è detto sicuro che Riquelme riuscirà ad esprimere il suo massimo potenziale quando gli verrà permesso di scatenare il suo incredibile cambio di passo partendo dalla sinistra.

“A mio avviso è un trequartista che può agire al centro, a destra o a sinistra, ma sempre alle spalle degli attaccanti. Ho parlato di lui con i selezionatori nazionali ed ho spiegato loro che secondo me può dare il meglio di sé partendo da ala. In questo modo con le sue diagonali, preferibilmente partendo da sinistra, avrebbe il modo di calciare a rete o cercare l’assist per i compagni. Il suo cambio di passo è brutale, è un qualcosa che lo rende diverso rispetto ai suoi coetanei. Ha velocità, accelerazione ed una grande capacità di superare gli avversari nell’uno contro uno. Può giocare anche a destra, ma secondo me lì perde qualcosa. E’ a sinistra che dà il meglio. Se è come Griezmann? Considero il francese più una seconda punta. Juninho? No, era più leggero, Riquelme ha una velocità ed una potenza superiori”.

Riquelme potrebbe quindi non essere il nuovo Griezmann in termini di posizione in campo, ma il suo impatto nella squadra di Simeone potrebbe essere simile. Il giovane talento iberico rientra nei piani del suo tecnico e potrebbe essere il pezzo mancante del puzzle, dopo la grande rivoluzione estiva.

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