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Andrew Considine Aberdeen Europa LeagueGetty

Addio, lacrime e un solo amore: Considine ai saluti dopo 23 anni all'Aberdeen

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Nel calcio sono sempre più rari i casi di giocatori cresciuti in una squadra e diventati bandiera della stessa: c'è, però, chi ci riesce, tenendo fede all'ideale di "unico amore" calcistico, senza mai tradirlo.

Andrew, o meglio, "Andy" Considine è uno di questi: scozzese, ha scelto l'Aberdeen sin da quando, a 12 anni, ha preferito i Dons ai Rangers. Una decisione che non tutti avrebbero preso, soprattutto a quell'età. Aveva le idee chiarissime, però.

E' il 1999 e per Considine inizia la lunga trafila che lo porterà, nel maggio del 2004, ad esordire in prima squadra contro il Dundee: da lì in poi non si è più fermato.

Vanta 569 presenze e 41 goal con la maglia dell'Aberdeen: maglia di cui è tifosissimo e che non ha mai abbandonato, neanche in stagioni difficili.

Eì stato, però, uno dei simboli dei secondi posti in Scottish Premiership dei Reds conquistati tra il 2015 e il 2018, e delle apparizioni europee degli stessi: indimenticabili.

Il calcio sa essere infinto, in fondo: gli sforzi lo hanno ripagato con la convocazione in Nazionale scozzese, culminata con l'essordio nell'ottobre 2020 contro la Slovacchia.

Avrebbe voluto salutare tutti in un altro modo, forse, disputando un'ultima grande stagione: la rottura del legamento crociato non glielo ha permesso.

Jim Goodwin gli ha dato l'occasione di salutare Pittodrie facendolo giocare dal primo minuto contro il St. Mirren: si sono alzati tutti in piedi e lo hanno applaudito. Ha preso in braccio il figlio più piccolo, per mano gli altri due: un giorno vedranno l'impronta lasciata dal padre in 23 anni all'Aberdeen e sorrideranno.

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