Jurgen Klopp magari potrebbe non essere d’accordo, ma quella di Rhys Williams è una storia che vale la pena di raccontare e che vale la pena di essere ascoltata.
Come poche infatti spiega quanto velocemente può cambiare la vita di un giovane calciatore. Da Aggborough ad Anfield, dalla National League North alla Champions League, e tutto nell'arco di sette mesi.
L’ascesa di Williams è stata tanto rapida quanto inaspettata e adesso, i tanti infortuni che hanno colpito la rosa del Liverpool, potrebbero dargli la possibilità di giocare con continuità in prima squadra. Tuttavia, il tutto è stato soprattutto figlio del coraggio, della dedizione e del duro lavoro.
Molti ragazzi si sarebbero tirati indietro di fronte alla richiesta di lasciare l’ambiente sicuro ed ovattato del settore giovanile per disputare una stagione nella sesta serie del calcio inglese.
Quando sei abituato a pasti pronti, a ricevere ogni giorno tenute da gioco fresche e lavate e ad una vita totalmente pianificata, l’idea di viaggiare tra Guiseley, Alfreton e King’s Lynn, sapendo che ad attenderti ci saranno partite durissime ed insulti dagli spalti, non è esattamente tra le più allettanti.
Williams però nell’estate del 2019 ha deciso di affrontare tutto questo ed il periodo trascorso in prestito al Kidderminster potrebbe essersi rivelato importantissimo per lui.
“E’ venuto, ha abbracciato la causa e si è divertito”, ha spiegato Russell Penn, uno dei tre tecnici che Williams ha avuto nel corso degli otto mesi trascorsi nelle West Midlands. “Era il migliore in qualsiasi cosa, non avevamo mai visto un qualcosa di simile alla sua età. E’ il miglior ragazzo che sia mai arrivato in prestito da noi”.
L’operazione è stata di quelle che sorpresero in molti. Non molti giocatori di proprietà del Liverpool vengono infatti mandati in prestito in categorie così basse. E sono ancora meno coloro che poi riescono ad eccellere.
Williams aveva già ben impressionato a livello di Under 18 ed aveva anche vinto una FA Youth Cup con la squadra guidata da Barry Lewtas, ma il club ha deciso che per lui fosse necessario un nuovo tipo di sfida.
Aveva chiaramente bisogno di giocare e l’arrivo nell’Under 23 di Neil Critchley di Sepp Van den Berg, oltre alle presenze di Ki-Jana Hoever e Morgan Boyes, non gli avrebbero consentito di avere in campo quei minuti dei quali necessitava.
Williams, inoltre, doveva confrontarsi con un ambiente che lo mettesse alla prova, che lo esponesse alle sue debolezze. Aveva bisogno di giocare con i ‘grandi’, di lottare nei duelli aerei, di difendersi contro attaccanti fisicamente già pronti, di imparare a convivere con la pressione.
L’opzione Kidderminster è spuntata perché l’allora tecnico della squadra, John Pemberton, conosceva Nick Marshall, l’assistente del direttore del settore giovanile del Liverpool, dai tempi dei loro trascorso al Nottingham Forest.
Fu quindi elaborato un piano insieme al manager dell’academy, Alex Inglethorpe, ed il responsabile dei prestiti e delle partnership, Julian Ward, che prevedeva il trasferimento di Williams ad Aggborough fino a gennaio, con l’opzione di estendere il prestito qualora tutte le parti fossero stare felici.
Per il giovane difensore l’inizio non è stato semplice. Ha commesso degli errori e si è attirato delle critiche. “Era sempre in campo”, ricorda Penn, che intanto è stato promosso da vice allenatore ad allenatore quando la stagione è stata interrotta in primavera a causa del Coronavirus.
Lo stesso Williams ha spiegato quando duro sia stato il periodo di adattamento. A soli 18 anni, si è ritrovato a condividere una casa nei pressi dello stadio con altri tre compagni di squadra e a dover imparare a cucinare. “E’ stato un disastro”.
L’apprendistato sul campo è stato di quelli infernali. E’ stato espulso contro il Brackley Town, si è rotto il naso nel corso di una partita persa a Darlington ed ha riportato un occhio nero contro il Chester. La reputazione della National League North d’altronde è nota.
“La gente ti vede come un ragazzone e pensa ‘Oh, sarà facile per lui’”, ha recentemente spiegato Williams a LFCTV. “In realtà si è trattato di un grande salto”.
“Ti ritrovi con tipi che saltano con te con le braccia alzate e cose del genere. Devi imparare a proteggerti. Mi dicevano cose contro, parlavano del ragazzo del Liverpool che era sceso di categoria, ma io non mi sono mai lasciato turbare”.
Il Liverpool ha controllato costantemente i suoi progressi e in molti sono rimasti sorpresi dalla rapidità con la quale è riuscito ad adattarsi ad una realtà così diversa dalla sua. In casa Reds hanno notato come il ragazzo si sia rafforzato, abbia lavorato sui tempi e sull’aggressività, su come abbia accettato ogni sfida e si sia guadagnato un ruolo importante all’interno dello spogliatoio.
“Si è distinto”, ha ricordato Critchley che intanto è diventato tecnico del Blackpool in League One.
Nel periodo vissuto al Kidderminster, Williams ha visto alternarsi tre allenatori alla guida della squadra. Si è passati dall’ex difensore del Leeds, Pemberton, che la lasciato a novembre, a Jimmy Shan che poi a febbraio si è trasferito al Solihull Moors ed infine a Penn con il quale si è chiusa la stagione.
Penn e Williams avrebbero potuto continuare insieme anche nella nuova annata, ma è parso evidente fin da subito che i piani per il ragazzo erano cambiati. “Lo abbiamo chiesto di nuovo, ma lui stava andando all’Ajax!”.
Le cose non stanno propriamente così. Per Williams era già stato deciso che sarebbe diventato il nuovo punto di riferimento del reparto difensivo dell’Under 23 del Liverpool. Hoever è infatti passato ai Wolves, Boyes è stato prestato al Fleetwood e Van den Berg deve ancora impressionare dalle parti del Merseyside. A Williams è stata quindi data l’occasione di dimostrare cosa aveva imparato nel corso dell’avventura al Kidderminster e intanto, la sua diligenza e la disponibilità ad imparare sono state premiate con un nuovo contratto di cinque anni.
A Liverpool, tra l’altro, sono rimasti sorpresi dal fatto che club della Football League abbiano mostrato scarso interesse per il ragazzo nel corso dell’estate. Solo il Plymouth, squadra che milita in League One, di fatto si è mossa con decisione.
La sorpresa ha tuttavia lasciato il posto alla soddisfazione di poter vedere da vicino, almeno fino a gennaio, un ragazzo che all’occorrenza poteva anche essere messo alla prova con dai colleghi della prima squadra.
Williams è al Liverpool dall’età di nove anni, ma solo recentemente si è iniziato a pensare a lui come un giocatore dalle potenzialità per essere inserito nell’orbita del gruppo guidato da Klopp.
“E’ stato bello vedere quanto sia cresciuto negli ultimi dodici mesi”, ha spiegato l’assistente di Critchley al Blackpool, Mike Garrity.
Williams ha debuttato nel terzo turno di Carabao Cup a Lincoln a settembre, facendo vedere buone cose al fianco di Van Dijk, ed ha impressionato ancor di più nella successiva sfida contro l’Arsenal ad Anfield, quando i Reds sono stati battuti ai rigori dopo aver tenuto la porta inviolata.
Getty/Goal“Sapevo che con il Lincoln avremmo fatto tanto possesso”, ha spiegato. “Ma giocare contro una squadra fortissima come l’Arsenal, mi avrebbe permesso di mostrare cosa posso fare in difesa. Penso di aver fornito una prestazione decente. Mi è piaciuto”.
Ovviamente, con Van Dijk costretto ad un lungo stop a causa di un brutto infortunio e con Matip e Fabinho attualmente indisponibili, le luci dei riflettori si sono improvvisamente spostate su Williams. Il Liverpool e a corto di uomini ed il possente classe 2001 potrebbe tornare utile come non mai.
Il suo ottobre intanto è stato già fittissimo. Ha giocato con l’Inghilterra U20, è andato in panchina in Champions League in occasione della sfida con l’Ajax, ha segnato un goal con l’U23 contro il Chelsea ed è sceso in campo per un’ora ad Anfield contro il Midtjylland. Al termine della gara europea contro i danesi, Klopp ha esaltato la sua prestazione definendola “eccezionale”.
“E’ un giocatore straordinario”, ha affermato Trent Alexander-Arnold, ovvero colui che può rappresentare il punto di riferimento per tutti i ragazzi del settore giovanile dei Reds che stanno provando ad emergere ad alti livelli. Williams pare che abbia già impressionato tutti per talento e personalità.
“L’unico problema che è che purtroppo mancano solo quattro giorni alla sfida con il West Ham”, ha detto Klopp dopo la vittoria contro il Midtjylland. “E voi scriverete una storia su di lui al giorno!”.
La sensazione è quella che Rhys Williams, visto anche il calendario estremamente compresso, giocherà diverse partite da qui ai prossimi mesi. Solo fino a pochi mesi fa, nessuno avrebbe nemmeno potuto immaginare una cosa del genere.


