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Davy Klaassen Werder Bremen 2019Getty Images

Il record del Werder Brema: la squadra più presente della Bundesliga

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Nel 1963 faceva parte dei club che fondarono la Bundesliga, il campionato tedesco a girone unico. Nel 1965 ha vinto il primo Meisterschale, alla seconda edizione assoluta. Tra il 1980 e il 2013, nelle ere contraddistinte dai lunghissimi cicli Rehhagel e Schaaf, ha conquistato tre campionati, cinque DFB-Pokal, diverse supercoppe, una Coppa delle Coppe. L'anno scorso, invece, ha rischiato la retrocessione. Sarebbe stata la seconda, dopo quella del 1980. Avrebbe chiuso un'era. Invece, il Werder Brema si è salvato. E ha tenuto intatto il primato di squadra con più 'presenze' nella storia della Bundesliga.

I Grünweiß  - i biancoverdi, di soprannome e di fatto - sono mancati dalla massima serie soltanto nella stagione 1980/81. Per il resto, 57 presenze su 58, compresa l'annata appena iniziata. Fu una stagione di sofferenza, ma allo stesso tempo che svoltò la storia del club. Perché proprio a seguito della retrocessione la dirigenza, nella figura di Rudi Assauer, aveva deciso di puntare su Otto Rehhagel, l'uomo che ha cambiato il destino del Werder, allenandolo fino al 1994 e portandolo al top, in Germania e in Europa. Uno dei suoi primi capolavori. Poi si sarebbe superato portando il Kaiserslautern a vincere il campionato da neopromosso nel 1998 e trionfando con la Grecia all'Europeo del 2004.

Rehhagel centrò la promozione con il Werder al primo tentativo. Cosa che non è riuscita nel 2019 all'Amburgo, il club che, fino al 2018, deteneva il record di unica squadra a partecipare ad ogni singola edizione. Tanto che al Volksparkstadion un orologio teneva il conto di anni e giorni. Orologio, ovviamente, spento dopo la drammatica retrocessione. E mai più rimontato, visto che sia nel 2019 che nel 2020 l'HSV, club peraltro rivale del Werder contro cui gioca il Nordderby, ha mancato il ritorno.

Hamburger Clock 03032018Stuart Franklin/Bongarts/Getty Images

E il Bayern? Il club più vincente di Germania è arrivato in Bundesliga soltanto nel 1965: non era tra i club fondatori ed è mancato nei primi due anni, prima di cannibalizzare il campionato e vincere 29 Meisterschale nel giro dei successivi 55 anni. Conta 56 partecipazioni, una in meno, mentre l'Amburgo è fermo a 55 al terzo posto, una in più di Borussia Dortmund e Stoccarda, giù dal podio. I gialloneri hanno vissuto anni difficili negli anni '70 e '80, mentre lo Stoccarda è retrocesso due volte negli anni recenti, nel 2016 e nel 2019.

Il Werder Brema, invece, la retrocessione l'ha soltanto sfiorata l'anno scorso, quando è arrivata a giocarsi tutto al playout contro l'Heidenheim. Vinto soltanto nelle battute finali del match di ritorno. Peraltro, dopo essersi guadagnato la chance di giocare il Relegationsspiel, lo spareggio retrocessione tra la terza della 2. Bundesliga e la terzultima della Bundesliga. Nel 2020, per l'appunto, il Werder Brema. E pensare che a 90 minuti dalla fine del campionato era penultimo e vedeva la Zweite ormai vicinissima, prima del 6-1 all'Augsburg e la contemporanea sconfitta del Fortuna Düsseldorf contro l'Union. Sorpasso, spareggio e salvezza. E record intatto, almeno per un altro anno. Con buona pace dei rivali dell'Amburgo. E del Bayern, che di record, comunque, ne ha già abbastanza.

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