Il record di Pasciuti e Lucarelli: in goal dalla D alla A con la stessa maglia

Getty Images

Lorenzo Pasciuti, chi era costui? Semplice: l'uomo dei record. La bandiera delle bandiere, come Totti, Maldini, Del Piero, Zanetti e compagnia cantante. Con la differenza che lui la maglia del Carpi se l'è tenuta stretta in cinque divisioni diverse, dalla Serie D alla Serie A. Andando a segno con una costanza - appunto - da record.

Il primo calciatore ad aver realizzato almeno una rete nelle prime cinque serie del calcio italiano, sempre con la stessa maglia, è stato lui. Il primato si è concretizzato il 9 gennaio del 2016, Carpi-Udinese 2-1, successo che permetteva agli emiliani di continuare a sperare nella salvezza alla loro prima, storica partecipazione nella massima serie. Colpo di testa perfetto, Karnezis superato ed ecco il record. Dal sogno alla realtà.

Pasciuti arriva al Carpi nel 2009, quando la squadra è in Serie D. E viene promosso. Lo stesso dicasi per la C2 e poi per la C1, che ai tempi si chiamano Lega Pro Seconda Divisione e Lega Pro Prima Divisione. Quindi il campionato della promozione dalla B alla A del 2015, in cui anche lui lascia il proprio marchio con 3 reti in 34 partite. Fino alla grande gioia del gennaio 2016.

"Alcuni dicevano che non potevo giocare in C2 e ho vinto il campionato, altri dicevano che non potevo giocare in C1, e anche lì ho vinto. Dicevano che la B era troppo per me, ho vinto anche quella. Non è una rivincita ma poco ci manca".

Pasciuti, però, il record solitario se l'è goduto per pochi mesi. Undici, per la precisione. Dicembre 2016: Alessandro Lucarelli va in goal in Serie C con il Parma, dopo aver già segnato in D, dove gli emiliani erano stati scaraventati post fallimento, in B e in A. E diventa il secondo giocatore capace di una simile impresa. Anche se per lui le categorie sono formalmente quattro, se è vero che C2 e C1 sono diventate nel frattempo un'entità unica.

La gioia arriva a Lumezzane il 30 dicembre di quell'anno, in una gara vinta per 2-0. Un bel modo di concludere l'annata. E un bel modo anche per continuare la scalata verso la seconda promozione di fila, quella in Serie B, che puntualmente arriverà nel giugno dell'anno successivo.

"Era un obiettivo, mi sono tolto un peso. Non riuscivo a segnare... Avevo detto ai compagni che in caso di rigore, magari al 90', avrei voluto tirarlo io: ora sono a posto".

Pasciuti e Lucarelli, dunque. Prima di loro, i re delle scalate con la stessa maglia erano stati Raffaele Rubino, mister Novara, capace di andare in goal almeno una volta con la stessa maglia in C2, C1, B e A, e la coppia del Sassuolo Francesco Magnanelli-Alberto Pomini. Una sola, marginale differenza rispetto ai colleghi: i tre non hanno mai avuto nel proprio curriculum un'esperienza in D con i piemontesi e gli emiliani.

Oggi Pasciuti non gioca più a Carpi: nell'estate del 2019 è tornato a casa per vestire la maglia della Carrarese, in Serie C, lui che è originario proprio di Carrara. Lucarelli, invece, ha riportato in A il Parma nel 2018 e poi ha deciso di ritirarsi. Ma i loro nomi restano scolpiti nella storia dei due club. E in quella del calcio italiano.