Perisic contro Icardi: dalla convivenza all'Inter alla finale di Champions

Perisic Icardi
Goal
La finale di Champions tra Bayern Monaco e PSG metterà di fronte Perisic e Icardi: amici-nemici all'Inter, ora divisi da un grande obiettivo.

Uno contro l'altro, a dividerli una coppa, la più importante: uno tra Ivan Perisic e Mauro Icardi sarà sicuramente campione d'Europa questa sera, epilogo a cui avremmo faticato a credere poco più di un anno fa. Merito di Bayern Monaco e PSG, che a Lisbona si contenderanno la gloria del trionfo in Champions League dopo aver regolato con due netti 3-0 rispettivamente il Lione e il Lipsia.

Chi alla fine riuscirà a spuntarla potrà fregiarsi del titolo più prestigioso a livello continentale, traguardo al culmine di mesi turbolenti che hanno segnato l'uscita di scena dall'Inter di entrambi: l'argentino a titolo definitivo (è già ufficiale il riscatto esercitato dai parigini), il croato ancora in prestito, in attesa che venga trovata la quadra tra i club sulla cifra da destinare alle casse nerazzurre.

E pensare che l'avventura di Perisic e Icardi a Milano era iniziata nel migliore dei modi, all'insegna di una convivenza pacifica e fruttuosa in termini di risultati: un'intesa diventata addirittura un hashtag (#PerisictoIcardi) che nell'ambiente interista ha spopolato fino a quando non si è rotto qualcosa tra i due. Quel qualcosa non ha un'esatta definizione, ma è chiaro anche ai muri che il connubio tanto amato dai tifosi abbia subìto una frenata decisiva un anno e mezzo fa.

Icardi Perisic Inter

E' una tranquilla giornata di febbraio quando un comunicato dell'Inter scuote l'opinione pubblica.

"Il Club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic".

Una nota smilza, poche parole che però pesano quanto un macigno e danno vita ad un terremoto dalle proporzioni gigantesche: Icardi, privato improvvisamente della fascia, si rifiuta di giocare con i compagni nonostante le frequenti prese di posizione di Spalletti. Soltanto l'intervento degli avvocati aprirà un piccolo spiraglio nel rapporto tra l'attaccante e la società Inter, pur con la consapevolezza dell'insanabilità della rottura.

Le motivazioni di tale spaccatura si sprecano. La verità, probabilmente, non la sapremo mai. Ma c'è un giocatore in particolare che sembra trarre godimento da questa situazione: Perisic si eleva a leader del gruppo e con le sue prestazioni lo trascina, come al 'Franchi' contro la Fiorentina il 24 febbraio 2019.

Perisic Politano Fiorentina Inter Serie A

Questa è una data rilevante per capire appieno le dinamiche della storia, per comprendere quanto il croato soffrisse l'ingombrante presenza di Icardi. Senza quel goal di Politano - condito da un'esultanza 'icardiana' prontamente stoppata da Perisic - non avremmo mai avuto l'impressione di una cesura, di un taglio netto con quello che era già passato: quel giorno nasce una nuova Inter, un'Inter orfana di Icardi e dei suoi goal.

Solo il ritorno in campo di 'Maurito' avvierà una tregua all'apparenza risolutiva: nella trasferta di Genova Icardi va a segno su rigore e offre un assist proprio a Perisic, che abbozza un abbraccio nei confronti del compagno, illudendo chi sperava in una riconciliazione per il bene dell'Inter. Pura illusione appunto, la quiete prima della tempesta: l'ultima recita nerazzurra contro l'Empoli è un disastro per Icardi che sbaglia un calcio di rigore, congedandosi nel peggiore dei modi dalle polemiche e dagli scossoni di uno spogliatoio in fiamme.

L'arrivo di Conte sulla panchina conferma le sensazioni d'addio: a salutare non è solo l'argentino ma anche Perisic, fatto fuori soprattutto per questioni di natura tattica, di poco feeling con il 3-5-2 'contiano'. Per i due è la prima tappa di un nuovo cammino, di una nuova avventura con gioie alterne: Icardi parte a razzo in Champions con cinque reti nel girone, salvo poi collezionare panchine e lasciare spazio al tridente dei sogni Di Maria-Mbappé-Neymar. Va meglio al croato, titolare costante di un Bayern bello da vedere, al netto di qualche fisiologico passo falso come tanti ne capitano nel corso di una stagione.

Il suo marchio, Perisic lo ha impresso anche nel quarto di finale stravinto col Barcellona; a differenza di Icardi, apparso scialbo e sostituito contro l'Atalanta e addirittura escluso dall'undici iniziale nel tris rifilato al Lipsia: in finale, dunque, potrebbero non incrociarsi sul terreno di gioco del 'Da Luz' se i pronostici saranno confermati. In caso contrario sarà scontro vero: dimenticatevi del #PerisictoIcardi, l'hashtag da seguire stavolta è #PerisicvsIcardi.

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