Se c'è un giocatore che nella Lazio sorprendente di questa stagione ha evoluto di più il suo modo di giocatore, questo è sicuramente Luis Alberto. Stefano Borghi, telecronista di spicco di DAZN, spiega proprio questa crescita esponenziale dello spagnolo
"Sento dire sempre di più che Luis Alberto è il vero MVP di questo campionato. E sapete che vi dico? Posso anche essere d'accordo, è il giocatore più impattante, in qualche modo è il giocatore migliore di questa stagione. Luis Alberto è la fotografia di questo campionato: rinnovato, evoluto, abbellito, con concetti nuovi ed il coraggio necessario per potersi esprimere al meglio".
Luis Alberto è per la Lazio quello che nel recente passato hanno rappresentato Isco per il Real Madrid ed Eriksen per il Tottenham.
"Ma c'è anche un'altra cosa da considerare. Quando un numero "10" puro trova la squadra giusta e l'allenatore giusto per esprimersi, solitamente lui esplode e la squadra trova risultati positivi. Vi faccio degli esempi, anche se la storia recente del calcio è stata un po' avara di numeri "10". Il primo è Isco, messo in campo dal trequartista per antonomasia come Zidane, in una squadra piena zeppa di qualità, qualità che poi diventa magia. Secondo esempio Eriksen, nel Tottenham di Pochettino. Una squadra estremamente organizzata e sempre propositiva, nella quale lui ha trovato il colpo dell'imprevedibilità, della visione, della soluzione".
E la Lazio quest'anno è clamorosamente esplosa, anche e soprattutto grazie alle giocate di Luis Alberto, capace di realizzare qualcosa come 4 goal e 13 assist, da mezzala.
"Luis Alberto è un po' tutti e due questi concetti. Da una parte ha trovato il coraggio di un allenatore che lo ha messo nella squadra giusta, dall'altra parte lui ha dato, solo lui, il cambio di passo e di dimenzione a tutta la squadra. Inzaghi spostandolo dal ruolo di rifinitore a quello di mezzala gli ha regalato il campo, gli ha regalato una tela sulla quale il giocatore si è comportato come Giotto".
Insomma, per finire, Borghi trova la descrizione perfetta del Luis Alberto versione 2019/2020: "Direttore d'orchestra".
"A questa Lazio mancava solo il direttore d'orchestra, visto che c'era già un leader difensivo, un equilibratore a centrocampo, un bomber affidabile e continuo e anche un grande esaltatore di gioco come Milinkovic-Savic. E il direttore d'orchestra è sicuramente Luis Alberto: uno che gioca corto, che gioca stretto, che cambia velocità e che dà soprattutto la pausa".


