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Eriksen Sanchez - Inter FiorentinaGetty

Perché l'Inter non ha comprato un attaccante a gennaio

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Per tutta la finestra invernale di calciomercato, l'Inter ha cercato un attaccante da aggiungere alla rosa di Antonio Conte, in modo da poter far respirare all'occorrenza i titolarissimi Romelu Lukaku e Lautaro Martinez. Ma alla fine i nerazzurri non hanno comprato nessuna punta, fermandosi agli acquisti di Young, Moses ed Eriksen.

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TRATTATIVE ARENATE

Un comportamente curioso, se vogliamo, visto che comunque le trattative l'Inter le ha portate avanti, anche con decisione. Nella fase iniziale di gennaio aveva praticamente quasi bloccato Olivier Giroud, che però si è trovato legato alla partenza di Politano (l'Inter doveva liberare un posto in rosa) e bloccato dal Chelsea che poi non è riuscito a comprare nessun sostituto (lo stesso motivo per cui il francese non è andato nemmeno alla Lazio).

Poi proprio nella trattativa per la cessione di Politano al Napoli, l'Inter aveva avuto l'idea di comprare Fernando Llorente, già allenato da Conte ai tempi della Juventus. Il Napoli però non lo ha liberato perché non ha trovato un sostituto, acquistando Petagna solo per la prossima stagione.

Olivier Giroud Albania France Euro 2020 QualifiersGetty

E così l'Inter ha avuto difficoltà anche nei tentati acquisti di Islam Slimani (trattativa troppo complessa da concludere in 48 ore), Goran Pandev (il Genoa non voleva rinunciare ad uno dei suoi giocatori più importanti) e Simone Zaza (affare nato troppo tardi e forse non riscontava nemmeno il parere favorevole di tutte le parti interiste).

In più, in linea di massima, l'Inter non voleva acquistare un giocatore troppo ingombrante (come poteva essere Giroud) in attacco in questa fase di mercato, in modo da poter scegliere liberamente in estate, con più alternative e con una situazione più chiara, l'attaccante o gli attaccanti da prendere per Antonio Conte.

ESPOSITO BLOCCATO A MILANO

L'Inter si ritrova così ad affrontare tutta la seconda parte di stagione con gli stessi uomini che l'hanno cominciata. Per questo ha deciso di non cedere in prestito, a nessuno, SebastianoEsposito (richiesto soprattutto dal Parma per sostituire Inglese).

Il giovane attaccante classe 2002 è stato molto apprezzato da Antonio Conte fin dal ritiro estivo ormai più di sei mesi fa. In questa stagione l'allenatore dell'Inter ha sempre puntato su di lui nel momento del bisogno e probabilmente da ora in avanti troverà più spazio, soprattutto tra Europa League e Coppa Italia.

Le prime possibilità di giocare Esposito le avrà subito, sia contro l'Udinese che contro il Milan, data la squalifica per due giornate di Lautaro Martinez.

SANCHEZ IN RIPRESA, ERIKSEN 'SOTTOPUNTA'

2020-01-30 Conte Eriksen InterGetty Images

Ci sono ovviamente altre alternative per Antonio Conte, per ovviare al mancato arrivo di un attaccante. La prima è scontata e porta all'utilizzo di Alexis Sanchez, che però fino a questo momento (dopo il suo infortunio) non ha convinto per niente il popolo nerazzurro.

Anche nell'ultima gara di Coppa Italia contro la Fiorentina, schierato da titolare, il cileno è apparso poco incisivo e non 'calato' nella parte come tutti gli altri giocatori dell'Inter. Una partita che aveva portato Marotta e Ausilio a cercare un attacante low-cost sul mercato negli utlimi due giorni, proprio dopo non aver ricevuto risposte convincenti da Sanchez.

L'altra alternativa, che forse per il momento occupa l'ultimo posto nella gerarchia dei pensieri di Conte, porta all'utilizzo più avanzato di Christian Eriksen. Il danese è infatti un trequartista puro ed in certe partite potrebbe giocare al fianco o a supporto di una punta, in un ipotetico 3-5-1-1.

Eriksen nelle prime idee di Conte verrà utilizzato da mezzala classica o da trequartista in un 3-4-1-2. L'utilizzo del danese in attacco sarà preso in considerazione solo in caso di emergenza.

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