Luciano Spalletti NapoliGetty

La "buca" che non deve trasformarsi in "voragine": il Napoli ha meno certezze

"Abbiamo sbagliato questa partita: se è una buca o una voragine non lo so": in casa Napoli è il momento delle riflessioni, con due piani differenti che devono essere presi in considerazione. Il primo è quello che riguarda una stagione fin qui straordinaria, che non può essere in alcun modo "macchiata" da uno 0-4 subito: il secondo, invece, è relativo proprio al peso di questo 0-4, contro il Milan che sarà protagonista di altre due sfide "storiche" e cruciali per la formazione di Luciano Spalletti.

Che non sa, come ha ammesso in conferenza stampa, se la gara del "Maradona" sia stata una "buca" o una "voragine": all'inizio di aprile, comunque, rimane un dato interessante, e insieme uno spunto per il dibattito.

Il mese che si è aperto, per il Napoli potrebbe essere sia quello che proietta gli azzurri alla vittoria dello Scudetto, una data che comunque entrerà nella storia, sia quello che può aggiungere a quanto fatto in questa stagione un nuovo capitolo "inedito", ma per raggiungere le semifinali di Champions League, ovvero per superare il Milan ai quarti, Spalletti e i suoi dovranno in fretta dimenticare una prestazione che lascia tanti dubbi, soprattutto quelli riguardanti difesa e centrocampo.

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Il Napoli non perdeva una gara in Serie A con almeno quattro goal di scarto dal dicembre 2007, ovvero dalla sconfitta contro l'Atalanta per 5-1: in casa, poi, dall'ottobre del 2000, dall'1-5 contro il Bologna. Lo 0-4 contro il Milan è comunque un fatto storico.

Il concetto di "buca" o "voragine" richiama anche le prove dei singoli: Kim e Rrahmani irriconoscibili in difesa, Anguissa, Lobotka e Zielinski "bucati" a centrocampo in assoluta controtendenza rispetto a quanto fatto vedere in stagione, fin qui. Davanti, poi, l'assenza di Victor Osimhen ha acceso il dibattito sulla prestazione del "Cholito" Simeone che, però, poco può fare se la macchina complessiva non gira.

Il mese che si è aperto, che vedrà protagonista il Napoli contro Lecce, Verona, Juventus e Salernitana in Serie A e contro il Milan nella doppia sfida in Champions League getta delle ombre su un cammino che, comunque, rimane indelebile nel suo essere speciale.

Al netto delle "buche" e delle "voragini": la differenza tra i due concetti è talmente grande da segnare il confine tra una piccola deviazione e un disastro. Spalletti e i suoi, dopo lo 0-4, non sono chiaramente di fronte al secondo dei due elementi appena citati. Un piccolo brivido, però, lo avranno provato.

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