Il debutto di Melayro Bogarde tra i grandi è stato un battesimo di fuoco, ma era esattamente ciò che voleva.
Il versatile difensore aveva festeggiato il suo diciottesimo compleanno solo due giorni prima del debutto, diventato il più giovane giocatore olandese nella storia del campionato tedesco.
Dopo soli 45 minuti contro il Mainz è stato sostituito all'intervallo dall'allora tecnico Schreuder, che era stato positivamente impressionato dalla sua prestazione. Bogarde però era stato ammonito e l'allenatore aveva ricevuto il messaggio dell'arbitro: "Al prossimo fallo tiro fuori il rosso".
Questo il motivo del cambio, come spiegato dal ragazzo a NOS.
"L'allenatore mi ha preso da parte e mi ha detto che avevo fatto bene sia in fase difensiva che con la palla e che dovevo continuare così".
Proprio la possibilità di giocare è stato uno dei motivi per cui Bogarde, quando si è trattato di lasciare il Feyenoord a soli 15 anni, ha preferito l'Hoffenheim a Chelsea, Liverpool, Manchester City e Manchester United.
“Vedo la mia carriera come una maratona e non come una gara di velocità - ha spiegato Bogarde a Goal in un’intervista esclusiva - Il piano che l’Hoffenheim mi ha proposto nel 2018 era perfetto per i successivi passi che mi avrebbero portato ad essere professionista e per la mia crescita come calciatore”.
Getty Images“Ho ancora tanta strada da fare e voglio continuare a migliorare. Tuttavia, credo sempre in me stesso e nelle mie qualità”.
Bogarde ha dovuto crescere velocemente in Germania. Sembrava destinato a debuttare già all'inizio del 2020 ma la pandemia gliel'ha impedito. Poi come detto ha giocato solo 45 minuti in una posizione che non sente sua, quella di terzino destro prima di essere finalmente schierato nel ruolo che preferisce come difensore centrale.
Ha giocato da esterno prima di essere gettato nella mischia nel suo ruolo naturale la settimana successiva.
In questa stagione, con Sebastian Hoeness, Bogarde ha anche giocato sporadicamente da centrocampista difensivo, ma è principalmente nel cuore della linea difensiva dove è stato utilizzato.
“Sono versatile e voglio giocare in qualunque posizione offra alla mia squadra le migliori possibilità di vincere. Ho però giocato quasi sempre da centrale, anche nelle giovanili”.
“Riesco ad adattarmi rapidamente dal punto di vista tattico, so cosa l’allenatore si aspetta da me in ogni posizione”.
Dopo il suo debutto Bogarde, come qualsiasi altro adolescente, ha guardato il suo telefono.
"I messaggi erano circa 70. Il più bello era quello dei miei genitori, hanno guardato la partita insieme e mi hanno detto "Siamo orgogliosi di te. Hai lavorato molto per questo, divertiti". E' stato davvero bello".
La famiglia è molto importante per Bogarde, il cui cognome rimanda subito alla mente il famoso zio Winston, ex di Ajax, Barcellona, Chelsea e Milan che ha parlato del debutto si duo nipote al De Telegraaf.
"Sono molto orgoglioso. Il fatto che sia diventato il più giovane esordiente in Bundesliga penso sia fantastico per Melayro ma non così importante. Questa deve essere la motivazione migliore per continuare il suo cammino. Cercheranno di mettergli pressione ma lui è un ragazzo molto tranquillo. Non deve guardare alla carriera di suo zio, ma pensare ad arrivare il più in alto possibile. Spero che abbia una lunga carriera e vinca tanti trofei".
Getty ImagesL'Hoffenheim deve ancora iniziare a vincere dopo essere arrivato in Bundesliga solo nel 2008, ma negli anni passati si è spezzo piazzato a ridosso della zona Champions e ha partecipato all'edizione 2018/19. Quest'anno ha superato la fase a gironi dell'Europa League.
Resta da capire per quanto tempo resterà Bogarde, già seguito negli scorsi mesi da Barcellona e Milan.
L'Hoffenheim deve ancora iniziare a vincere dopo essere arrivato in Bundesliga solo nel 2008, ma negli anni passati si è spezzo piazzato a ridosso della zona Champions e ha partecipato all'edizione 2018/19. Quest'anno ha superato la fase a gironi dell'Europa League.
Resta da capire per quanto tempo resterà Bogarde, già seguito negli scorsi mesi da Barcellona e Milan. Un eventuale trasferimento al 'Camp Nou' permetterebbe a Bogarde di ritrovare il suo primo tecnico Schreuder, oggi assistente di Koeman. Inoltre seguirebbe le orme dello zio che col Barcellona ha vinto due volte la Liga e una Supercoppa Europea.
“Voglio solo continuare a migliorare, giocare più partite possibili e arrivare in Europa con questo club. Ho lasciato che siano altri ad occuparsi del resto”.
Un eventuale trasferimento al 'Camp Nou' permetterebbe a Bogarde di ritrovare il suo primo tecnico Schreuder, oggi assistente di Koeman. Inoltre seguirebbe le orme dello zio che col Barcellona ha vinto due volte la Liga e una Supercoppa Europea.
"Alfred è un allenatore che dà possibilità ai giovani e ha una visione chiara del calcio. Melayro è un buon difensore, molto forte con la palla", ha detto lo zio quando Schreuder era ancora all'Hoffenheim col nipote.
Se decidesse di lasciare la Germania, Bogarde potrebbe trasferirsi anche in Premier League nello stesso campionato del fratello minore Lamare, che ha debuttato a gennaio con l'Aston Villa ad appena 17 anni.
Entrambi fanno già parte delle nazionali giovanili olandesi: Melayro è stato recentemente convocato dall'Under 19 dopo aver partecipato agli Europei Under 17 nel 2019, strappando i complimenti del tecnico Peter van der Veen a VP.
"Sicuramente è stato uno dei protagonisti agli Europei, è un piacere vederlo giocare quando sta bene. E' molto bravo soprattutto con la palla. Un giocatore dal grande futuro".
Qualunque sarà la sua decisione, gli occhi saranno puntati su Bogarde anche per via del suo cognome. Intanto dopo essere diventato il più giovane olandese a giocare in Bundesliga è già riuscito a scrivere una pagina di storia.




