Mbappé fenomenale a casa di Messi: nessuno come lui

Mbappé ha vissuto al Camp Nou e al cospetto di Messi, la serata della definitiva consacrazione. La sua è stata una tripletta storica.

Se a ventidue anni hai già messo in bacheca quattro titoli di campione di Francia, due Coppe di Francia, due Coppe di Lega, tre Supercoppe di Francia, un Mondiale e per due volte ti sei laureato capocannoniere della Ligue 1, evidentemente devi avere un qualcosa di speciale.

Che Kylian Mbappé fosse terribilmente forte lo si sapeva già da tempo, ma è stato forse al Camp Nou, in casa del Barcellona e di quello che è considerato il più forte giocatore di ogni tempo, che ha trovato la definitiva consacrazione.

Il fuoriclasse francese era chiamato a prendersi il PSG sulle spalle in una notte nella quale la sua squadra era chiamata a fare a meno della classe di Di Maria e Neymar e lui non solo ha risposto presente, ma si è regalato due ore da dominatore assoluto.

Prima infatti al 32’ ha trovato la rete del momentaneo 1-1, poi ha raddoppiato al 65’ ed infine, all’86’ ha fissato il risultato sul definitivo 1-4, il tutto intervallato da giocate di altissima classe.

Mbappé, parso a tratti devastante dal punto di vista fisico, ha realizzato una tripletta che non solo spinge con forza il suo PSG verso i quarti di finale di Champions League, ma che gli permette di entrare nella storia della competizione.

Prima di lui infatti solo Faustino Asprilla (Newcastle) ed Andriy Shevchenko (Dinamo Kiev) erano riusciti a segnare tre goal contro il Barcellona in Champions, ma lui è stato il primo a a farlo in una partita della fase ad eliminazione diretta. Ma non è tutto.

Mbappé infatti si è confermato un vero fattore fuori casa, visto che tra i giocatori con almeno 20 reti realizzate nella massima competizione continentale per club, lui è quello che ne ha segnate in percentuale il maggior numero in trasferta (17 su 24, ovvero il 71%).

Il fuoriclasse francese, dopo la notte da protagonista assoluto al Camp Nou, ha poi parlato anche del suo futuro.

“Sarebbe stupido prendere una decisione dopo una singola partita. La verità è che si tratta di pensare a lungo termine. Ho sempre detto che sono felice al PSG e questo tipo di partite mi rendono ancora più felice”.

Chiudi