Mattarella chiama Ficarra e Picone: "Si è giustificato per non aver parlato del Palermo"

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Sergio Mattarella - Italy
Getty Images
Ficarra e Picone chiamati dal presidente Mattarella che non ha menzionato il Palermo nel discorso di fine anno: "Avrebbe rattristato gli italiani".

Dopo una lunga permanenza tra i professionisti, la scorsa estate il Palermo è stato costretto a ripartire dai dilettanti dopo il fallimento targato Zamparini: rosanero al primo posto nel girone I della Serie D, con l'obiettivo di tornare al più presto protagonisti su palcoscenici di livello maggiore.

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Questa è la speranza dei tifosi, compresi i due comici Ficarra e Picone che il giorno di Capodanno hanno twittato ironicamente 'contro' il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, 'reo' di non aver menzionato il Palermo nel classico discorso di fine anno.

"Anche quest’anno Mattarella nel suo discorso di fine anno ha parlato dei giovani, dell’ambiente, delle donne, del lavoro e nessuna parola sul Palermo in Serie D. Spiace dirlo ma siamo una nazione in declino".

Strano ma vero, è arrivata la risposta di Mattarella che ha telefonato i due per 'scusarsi' della mancanza, come rivelato da Ficarra e Picone in un'intervista concessa ad 'AGI'.

"Il presidente ci ha chiamati e ci ha assicurato che seguirà le sorti del Palermo in modo che non sarà promosso in serie C ma andrà, per decreto presidenziale, direttamente in Champions League.

Mattarella ci ha chiamato veramente e, con molta ironia, si è giustificato dicendo che se avesse parlato della situazione del Palermo Calcio nel suo messaggio di fine anno avrebbe rattristato troppo gli italiani".

Mattarella, palermitano doc, ha molto a cuore le sorti del club siciliano e ovviamente non può che sperare in una veloce risalita nelle categorie superiori per far sì che il calcio italiano possa riabbracciare una delle squadre più interessanti dell'ultimo decennio.

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