Non è normale che il RealMadrid tenga una presentazione ufficiale per un aquisto del settore giovanile. Nel gennaio 2015, però, MartinOdegaard ha rotto questi schemi. Arrivato al Bernabéu appena sedicenne, il norvegese aveva già tutti gli occhi addosso: per prenderlo il Real Madrid aveva superato a suon di milioni la concorrenza di Liverpool, Arsenal, Bayern, Manchester City e Manchester United.
L'aura e le aspettative intorno al classe 1998 norvegese hanno finito per pesare di più rispetto a quanto aveva mostrato con lo Stromsgodset in patria. Questo ha condizionato anche i suoi primi anni al Real, portando ad annate negative. In due anni con il Real Madrid B ha collezionato 62 presenze con 5 goal e 8 assist.
I suoi allenatori, Zidane compreso, hanno sempre elogiato la sua determinazione, ma le prestazioni sono state decisamente al di sotto delle aspettative.
Getty ImagesCi sono anche delle scusanti per giustificare i primi anni negativi di Odegaard a Madrid. Il cambiamento culturale a un'età così giovane, così come la difficoltà del non sapere parlare e comprendere la lingua fluentemente. In più al Real Madrid Castilla in pochi avevano un talento naturale come il suo.
Il norvegese ha raccontato le difficoltà e i pregi dei primi anni in Spagna con la 'camiseta blanca' in un'Intervista a 'Algemeen Dagblad'.
"In Norvegia manca una superstar da anni, ecco perché i media hanno ingigantito tutto. A me non piacciono l'attenzione o le aspettattive esagerate. A 16 anni sono andato a Madrid con mio padre, la mia famiglia si è separata per tanti anni. Mi aspettavo di giocare di più, ma ero con Cristiano Ronaldo e Sergio Ramos. Uno step incredibile".
Una cosa era certa: Odegaard aveva bisogno di lasciare la Spagna per evitare di finire come tanti altri talenti bollati come fenomeni e caduti in disgrazia. Ha scelto come destinazione l'Heerenveen e l'Eredivisie. In molti credevano che scendere così tanto di grado potesse essere controproducente, ma così non è stato.
Nella sua prima stagione in Olanda, l'annata 2017-18, ha chiuso con 3 goal e 5 assist in 43 presenze, per poi tornare nuovamente nello stesso campionato anche in questa stagione ma con la maglia giallonera del Vitesse. Mai scelta fu più indicata: i numeri sono cresciuti ancora e a una giornata dal termine (in programma questa sera), Martin ha messo a segno 9 goal e fornito 10 assist, trascinando la squadra nella corsa all'Europa e meritandosi il premio di miglior giocatore del mese di Aprile della Eredivisie.
L'interrogativo è ora se Odegaard sia pronto per ritagliarsi uno spazio nella prima squadra del Real Madrid. Sicuramente il club crede in lui, ma c'è anche l'ipotesi di lasciarlo andare via, dato l'interesse dell'Ajax che sembra pronto ad offrire 20 milioni di euro per lui, avendo individuato in lui il potenziale sostituto di Ziyech. Lo stesso Ajax che Odegaard ha spinto verso il titolo battendo i rivali del PSV con un suo goal.
Una cessione a titolo definitivo al momento sembra improbabile, ma non è ancora detto che il giocatore non approdi alla Johan Cruyff Arena.
"Credo che 20 milioni di euro siano tanti per me! Parlerò con il Real Madrid e vedremo che succede, l'Ajax è un grande club".

Secondo 'De Telegraaf' le due squadre stanno discutendo un prestito, ma prima di tutto sarà il Real Madrid a dover prendere una decisione: tenerlo a Madrid o mandarlo in prestito?
Il ritorno di Zidane gioca a favore di Odegaard, ma la concorrenza è spietata: Vinicious e Brahim Diaz hanno già iniziato a ritagliarsi spazi importanti, in più dal Santos arriverà Rodrygo. Ci sono anche Asensio e Lucas Vazquez. La competizione per giocare sulle fasce è altissima, senza considerare Isco e Dani Ceballos, che sono comunque in odore di cessione.
Odegaard dovrà probabilmente attendere la fine della finestra di mercato per capire dove trascorrerà la prossima stagione. Ha bisogno di minuti per continuare a migliorare. Ma, se non sarà quest'anno, prima o poi si giocherà comunque le sue carte a Madrid: il club ha investito troppo su di lui per arrendersi e cedere il suo talento a qualcun altro.
Il norvegese è stato il primo acquisto della nuova politica del Real Madrid di acquistare i migliori talenti del mondo. Una strategia che, aldilà delle delusioni di questa annata, è sicuramente quella giusta da seguire.
Anche per questo il Real Madrid in Odegaard vede la nuova superstar del calcio scandinavo: il suo momento per prendersi il Bernabéu sembra sempre più dietro l'angolo.



