A Luke Matheson sono bastati pochi minuti per farsi notare nel calcio che conta. Aveva solo 15 anni quando una sera arrivò una chiamata per una partita del Checkatrade Trophy.
Matheson era stato a scuola tutto il giorno dopo essere appena tornato dalle vacanze estive. Sarebbe diventato il primo giorno della sua carriera da calciatore.
Quella notte Matheson, nato a Manchester, ha viaggiato fino a Spotland - sede dello stadio del Rochdale - con suo padre Rob. Si è cambiato da solo e si è seduto in panchina.
Quindi dentro per 13 minuti. Una possibilità: "Vai, ragazzo". A Spotland quella notte c'è anche Kevin Thelwell, allora direttore sportivo del Wolverhampton. Era lì per vedere un altro giovane, Daniel Adshead, ma i suoi occhi si sono posati subito su quel terzino destro dai capelli lunghi che si era alzato dalla panchina.
Ignorare la prestazione di Matheson d'altronde era impossibile. “In cinque minuti ha fatto cinque contrasti e messo dentro tre ottimi cross". Tanto che quella notte Matheson lascia Spotland col premio di man-of-the-match in mano.




Matheson ha giocato da titolare le successive tre partite del torneo, compresa quella contro l'Under 21 del Manchester United prima di debuttare in League One nel gennaio 2019.
Prima dell'exploit in Carabao Cup dello scorso settembre ci sono state altre due presenze da subentrato e la convocazione per l'Under 17 dell'Inghilterra.

Contro il Manchester United di Paul Pogba, Fred, Jesse Lingard e Aaron Wan-Bissaka è stato il sedicenne e rubare il palcoscenico. Davanti a parenti ed amici ha segnato il goal del pareggio per il Rochdale anticipando Andreas Pereira.
“Questo dimostra chi è, non ha paura. Vuole distinguersi e lo fa", racconta il suo compagno Ryan McLaughlin.
Matheson il giorno dopo la partita contro il Manchester United è tornato a Trinity per sostenere un esame di psicologia: "Io adoro l'educazione".
La scuola è stata presa d'assalto mentre sul tavolo del preside sono arrivate centinania di richieste dei media, ovviamente respinte. Mentre Matheson ha passato l'esame a pieni voti.
Sul campo nel frattempo la sua ascesa è proseguita. E' diventato titolare nel Rochdale prima di Natale ed a gennaio ha punito anche il Newcastle, stavolta in FA Cup.
Matheson ha segnato il goal del pareggio e ha poi giocato da titolare la partita at St James’ Park in cui ha affrontato Christian Atsu, Matt Ritchie e Miguel Almiron.
Il Rochdale ha perso 4-1 ma il Wolverhampton di Thelwell ha deciso comunque di puntare su Matheson, acquistandolo e lasciandolo in prestito al Rochdale fino al termine della stagione in corso. Nonostante la stesso Thelwell poche settimane dopo sia volato dai New York Red Bulls
Anche altre società si erano interessate a Matheson ma il ragazzo ed il suo entourage hanno sempre pensato che il Wolverhampton fosse la soluzione migliore per un terzino delle sue caratteristiche, come assicura pure McLaughlin.
La stagione di Matheson in League One intanto potrebbe essere già finita causa coronavirus. La prossima tappa si chiama Premier League, appunto"E' un terzino offensivo con grande energia e spinta. Ha tutto per arrivare in Premier League".
