Al Botafogo la maglia numero 7 ha un valore speciale. Per questo motivo, se viene affidata ad un giocatore vuol dire che in lui è stato intravisto un qualcosa di realmente importante.
Per dodici anni, a metà del 20° secolo, ad indossarla è stato Garrincha, un fuoriclasse che ha ipnotizzato gli appassionati del sud di Rio de Janeiro con dribbling straordinari, un campionissimo che a detta di alcuni era anche più forte del grande Pelé.
Con il numero 7 sulla schiena danzava letteralmente sulla fascia destra, lasciandosi sempre alle spalle gli inermi avversari che provavano a fermarlo.
Sessant’anni dopo Garrincha c’è un nuovo 7 che ha ammaliato l’Estadio Nilton Santos. Si tratta di un giovane talento che tuttavia viene paragonato ad una stella dei nostri giorni.
“Dicono Mbappé”, ha raccontato Luis Henrique a Goal quando gli è stato chiesto se era a conoscenza del fatto che per lui si stavano già sprecando paragoni importanti. “E’ questo quello che dice la gente”.
“Parlano anche di Henry e dicono che il mio scatto somiglia a quello di Ronaldo il Fenomeno”.
E’ veloce, agile e buona propensione al goal, il 18enne attaccante che si è già guadagnato paragoni importanti mentre muove i suoi primi passi nel calcio professionistico. I club europei hanno già preso nota.
Le voci che lo vogliono accostato alla Juventus hanno preso sempre più vigore negli ultimi mesi e non è difficile pensare che in un futuro non troppo lontano ad attenderlo ci sarà un’esperienza dall’altra parte dell’Atlantico.
Henrique non è nuovo a lunghi viaggi. Si è trasferito a 4000 chilometri dalla sua casa nel nord-est del Brasile per migliorare come calciatore.
E’ cresciuto nello stato di Paraiba dove ha frequentato la scuola calcio ‘Libro in mano, palla al piede’ gestita da suo padre, prima di essere invitato dal Tres Passos Atletico Clube a trasferirsi nella zona più meridionale del Paese, il Rio Grande do Sul.
Henrique ha descritto questo trasferimento come “un grande cambiamento”, ma gli è servito per crescere e per avere anche un primo contatto con il calcio europeo.
Durante un tour, la squadra giovanile del Tres Passos Atletico Clube ha affrontato il Bayern Monaco ed Henrique, a soli 16 anni, ha segnato e sfornato un assist nel 2-1 finale a favore dei brasiliani.
In casa Bayern sono ovviamente rimasti impressionati da quel giovane talento, tanto che gli hanno offerto la possibilità di trascorrere due settimane in Baviera per allenarsi con loro.
“Aveva solo 16 anni, quindi hanno lasciato ogni porta aperta e continueranno a seguire la sua crescita”, ha spiegato a GloboEsporte.com il suo agente Sandro Becker.
Mentre iniziava ad attirare le attenzioni dei migliori club europei, provava a farsi un nome in Brasile.
Proprio come Garrincha decenni prima, ha effettuato dei provini con società di alto livello che però non sono sfociati in offerte. Sia lo Sport Club do Recife che l'ABC of Natal hanno deciso di non puntare su di lui ed anche il Fluminense l’ha avuto in prova, prima che che a muoversi fosse il Botafogo. E’ stato il coronamento di un sogno.
“Lei [la madrina di Henrique] aveva sognato la squadra per la quale avrei giocato”, ha rivelato. “Era una squadra con la maglia bianconera. Dopo pochi giorni è arrivata la notizia. Ero felicissimo”.
“E’ un club che ha una storia importante qui in Brasile. Sarò sempre grato al Botafogo. Ho un grande rapporto con la società e voglio solo ripagare il loro affetto”.
In realtà, Henrique ha già iniziato a ripagare la fiducia che è stata riposta in lui, visto che ha debuttato in prima squadra prima ancora di compiere 18 anni.
Alla sua seconda partita ha già sfornato un assist e prima di lui nessun giocatore nato negli anni 2000 aveva tentato 10 dribbling e ne aveva completati 5 nelle sue prime due gare nel Brasileirao.
Immediatamente sono iniziate a circolare voci legate ad un interesse della Juventus, mentre altre parlavano di uno Jorge Mendes, il super-agente di Cristiano Ronaldo, pronto a supervisionare ogni accordo.
“Dobbiamo essere pragmatici, c’è una reale possibilità che possa partire nel corso della prossima finestra di mercato”, ha detto ad inizio 2020 il tecnico del Botafogo Paulo Autuori. “E’ giovane, ma è anche molto forte sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. E’ molto maturo per la sua età”.
Per il momento Autuori pensa solo a riuscire a tirare fuori il massimo dal talento di Henrique, tanto che il ragazzo è già diventato ad inizio anno il padrone di una maglia da titolare a destra.
Ha segnato due goal e fornito cinque assist prima che il calcio in Brasile venisse fermato dall’emergenza Coronavirus.
Ora, con la finestra estiva di calciomercato che si appresta ad aprirsi in Europa, si parla anche di un Leicester fortemente interessato, intanto la speranza dei tifosi del Botafogo è quella di potersi godere Henrique almeno per qualche settimana ancora.
I paragoni con Mbappé si fanno sempre più insistenti e difficilmente verranno placati a breve. In Europa sono già in tanti ad aspettare l’ultimo prodigio prodotto dal calcio brasiliano.




