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Lo chiamano il Professore: come nasce il soprannome di Ilicic

11:09 CET 08/01/20
Josip Ilicic Atalanta Serie A
Il racconto della fantastica partita di Ilicic contro il Parma: dal riscaldamento al commento di Masiello dopo il goal. Così nasce il Professore...

Ilicic non cambia mai ritmo durante il riscaldamento, ha lo stesso moto uniforme del pendolo di Newton. Ha un atteggiamento altezzoso nei confronti del pallone, una spocchia calcistica tipica di chi è perfettamente consapevole di essere superiore. Josip è uno di quelli che ha bisogno di prepararsi prima di tutto mentalmente, perchè la sua testa corre veloce. Scaldati bene che poi ti fai male, si sente da bordo campo.

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Per uno così, il prepartita serve solo a scegliere i tacchetti e a calciare in porta coi muscoli freddi. Ilicic, dice Gasperini, è l’unico giocatore che quando metti in panchina quasi ti ringrazia. Ha la faccia di uno al quale non frega nulla della partita, eppure in campo combatte, si diverte. Ma come fa? Conduce al suo passo, ipnotizza col mancino. La palla non gira quando si coordina, ha un calcio secco: pulito e violento.

Lo chiamano il Professore, perchè fa scuola, insegna calcio. I primi 15 minuti gli servono per carburare: classico quarto d’ora accademico. Prende confidenza con lo strumento, studia il marcatore e poi lo fa impazzire. Parte veloce, danza sul piede d’appoggio. Finta di calciare, gancio e palla all’angolo. Masiello lo richiama ma lui non si gira: “Mamma mia che gol! Sei grande Professo’!” Quando sta così, sottolinea Gasp dalla panchina, non c’è niente da fare. Ilicic vive di folate tecniche: stratosferico nella sua comfort zone.

La sua fragilità spesso chiamata discontinuità diventa onnipotenza calcistica se coccolata, Josip indottrina con presunzione. L’Atalanta è grande perchè fatta da giocatori di alto livello, ma è il contesto stesso che li rende tali. Gli esterni instancabili, il muro del Gewiss Stadium, la difesa incollata a uomo, il senso di appartenenza e gli inserimenti dei mediani. Poi il Papu, i Cafeteros e Ilicic, quello che coordina, gestisce l’orchestra dal campo. A Bergamo alta si respira magia, alchimia perfetta, e Josip ha una cattedra all’Università.