Nella stagione 2019-2020 Erling Haaland si è imposto come la nuova grande stella emergente ed oggi tutte le società sperano di riuscire a trovare in giro per il mondo un talento della caratura dell’attaccante norvegese.
Il giovane bomber del Borussia Dortmund ha impiegato pochissimo tempo a passare dall’essere un giocatore sconosciuto all’essere considerato una delle punte più temute dell’intero panorama calcistico europeo e tutti i tifosi si augurano che dal settore giovanile della propria squadra del cuore possa emergere un ragazzo di tale levatura.
Al Manchester City, sono in molti ad essere convinti di avere in casa un gioiello che per caratteristiche potrebbe essere il futuro ‘Nuovo Haaland’. E le premesse, non sono niente male: goal in Carabao Cup al debutto nel match col Bournemouth.
Proprio come Haaland, anche Liam Delap è figlio di un ex giocatore della Premier League. Suo padre, Rory Delap, ha totalizzato 359 presenze nella massima serie inglese con le maglie di Derby County, Southampton, Stoke City e Sunderland, diventando una sorta di eroe nello Stoke di Tony Pulis grazie alla sua incredibile capacità di trasformare le rimesse laterali in veri e propri cross.
A Delap Jr. è stato ovviamente chiesto se dal padre abbia ereditato anche questa qualità. In realtà non l’ha fatto e a livello di rimesse laterali è decisamente più ‘umano’.
Detto questo, condivide con Haaland alcune delle caratteristiche che hanno consentito al gioiello norvegese di imporsi così rapidamente anche a livello professionistico. Alto poco più di un metro e ottanta, Delap a livello giovanile si è distinto per quella forza e quella potenza che gli permettono di mettere in crisi tutti i difensori avversari. Ha un grande fiuto per il goal ed un’incredibile capacità di sterzare palla al piede in velocità, cose queste che hanno fatto anche di Pep Guardiola un suo grande fan.
Delap ha iniziato ad allenarsi con la prima squadra nel corso della scorsa estate, ma più che altro per fare numero, ma lo staff tecnico del City ha già deciso di accelerare i tempi e di riportarlo presto in gruppo, questo perché ha largamente convinto tutti.
Con Sergio Aguero costretto a saltare almeno i primi due mesi della stagione a causa di un infortunio, Delap è stato portato in panchina nella prima sfida di campionato contro il Wolverhampton e di fatto era l’unica di riserva a disposizione.
Anche se non è stato impiegato al Molineux, è sceso in campo in Carabao Cup contro il Bournemouth perché Guardiola non ha voluto correre rischi per evitare altri possibili infortuni.
Essendo un figlio d’arte, probabilmente Delap attirerà l’attenzione di moltissimi all’Etihad Stadium, ma in realtà c’è molto di più ed anche la sua giovane carriera ha già qualcosa da raccontare.
Entrato a far parte del settore giovanile del Derby County quando aveva appena 7 anni, Delap si è legato al Manchester City solo nell’estate del 2019. Suo padre lavorava proprio nel settore giovanile del Derby County come allenatore e quindi lasciare i Rams non ha rappresentato una decisione semplice, tuttavia si è rivelata giusta.
“Liam è migliorato molto da quando ho iniziato a lavorare con lui. E’ cresciuto enormemente”, ha spiegato a marzo Gareth Taylor, l’ex tecnico dell’Under 18 del City
“Si partiva già da ottime materie prime, ma lui ha lavorato sodo ed ha fatto la differenza quando contava”.
Delap è stato l’uomo di punta del City che ha vinto la Premier League U18 Northern Group nella stagione 2019-2020, impreziosendo le sue undici presenze con sette goal e sei assist, prima che il Covid ponesse prematuramente fine all’annata.
Ha anche aiuto la sua squadra a raggiungere le semifinali di FA Youth Cup, ha totalizzato le sue prime due presenze con la Nazionale U17, mentre in precedenza si è laureato capocannoniere del Mercedes-Benz Aegean Tournament 2019 in Turchia con l’Inghilterra U16.
Il momento più importante della sua carriera l’ha però vissuto in contesti più modesti, ovvero al Field Mill, la casa del Mansfield Town, una squadra che milita in League Two. Con l’U21 del City, ha segnato due goal e sfornato un assist nel 3-0 ottenuto in EFL Trophy contro i più esperti giocatori del Mansfield.
“Alcuni dei loro ragazzi avevano sei o sette anni più di noi, ma penso che abbiamo dimostrato di poter competere con loro”, ha spiegato Delap dopo la partita.
“Ero entusiasta di affrontarli. E’ stato un primo assaggio del calcio professionistico, quello nel quale voglio stare e quindi fare bene è stato solo positivo per me”.
Giocare contro calciatori più esperti di lui, può anche aiutate Delap a migliorare il suo carattere, ovvero il suo suo grande punto debole. Quattro giorni dopo essere stato protagonista assoluto contro il Mansfield, è stato spostato nel City U23 per affrontare i suoi ex compagni del Derby in un match di Premier League 2.
Delap prima ha segnato un gran goal dopo una superba azione personale consentendo al City di portarsi sul 2-0 poco prima dell’intervallo, poi nella ripresa è stato ammonito due volte ed ha lasciato la sua squadra in inferiorità numerica. La cosa ha favorito gli avversari al punto di consentirgli di strappare un 3-3 alla fine.
Nella scorsa stagione, nelle undici partite giocate con l’U18 è stato ammonito in ben sei occasioni e sono in molti a credere che, sebbene la sua foga sia una caratteristica fondamentale per il suo stile di gioco, troppo spesso perde il controllo e la cosa potrebbe rendergli complicato l’approdo in prima squadra. In definitiva, deve imparare a controllarsi.
Tuttavia Delap è stato capace grazie alla sua determinazione di farsi largo nelle idee di Guardiola e dei suoi collaboratori. Con una stagione molto compressa e con un calendario frenetico, per lui il grande salto è arrivato molto prima del previsto.


