Pubblicità
Pubblicità
Aurelien Tchouameni Austria FranceGetty

LeBron James, Obama e gli sciroppi: Tchouaméni, l'ultimo acquisto del Real Madrid

Pubblicità

Lo Stade de France, in qualche modo, da francese, è anche e soprattutto "il suo" stadio: lo stesso in cui ha esordito con la maglia della Francia, contro la Bosnia-Erzegovina nel settembre del 2021, e anche quello del teatro della più clamorosa ed euforica vittoria della Nazionale, contro il Brasile a Francia '98. E, ovviamente, il teatro dell'ultimo successo in Champions League del Real Madrid. Il "suo" Real Madrid.

Aurelien Tchouaméni, probabilmente, avrebbe voluto essere già della formazione allenata da Carlo Ancelotti, quando Marcelo ha alzato al cielo la coppa: probabilmente avrà modo di rimediare, nel corso della sua carriera con le Merengues, se viene rispettata la media dell'ultimo decennio.

Contratto fino al 2028 e affare con il Monaco chiuso in poche settimane, superando la concorrenza del PSG: che, in questo caso, sapeva più di "sfida al potere" per com'è finita la vicenda legata a Kylian Mbappé che altro. Pazienza, se ne faranno una ragione.

Magari a Valdebebas ci arriverà bevendo uno dei suoi sciroppi: la merenda preferita sin da ragazzo, trasmessa ai compagni durante la sua esperienza al Bordeaux.

"Al centro di formazione mangiavamo alle 19.30 e non ci era permesso mangiare dolci, era vietato: alcuni del club entravano in camera per vedere se avevi snack o nutella. 'Tchou' aveva gli sciroppi e dopo i pasi li bevevamo in camera", racconta Youssouf a France Football.

E', come detto, nel giro della Nazionale di Deschamps già da qualche anno: post Mondiali, comunque, e appena in tempo per vincere la Nations League, ambendo al massimo. Lo ha ottenuto, visto che il massimo, in questo momento, si chiama Real Madrid.

Lo fa perché naturalmente ambizioso, trascinato da personalità storiche che segue, passo dopo passo. Tra tutte, Barack Obama e LeBron James.

"Fin dalla tenera età sono stato immediatamente affascinato dalla cultura americana, sia attraverso grandi atleti o personalità come Martin Luther King o Barack Obama. I giocatori NBA devono mangiare bene e vivere una vita pulita perché a volte giocano a giorni alterni. Se giochi così spesso, devi imporre questi requisiti a te stesso. Cerco di applicarlo al mio sport", ha spiegato.

Ragazzo intelligente, gioca da mediano e ha il compito di recuperar palloni, ma nasce attaccante: insomma, giocatore moderno e aperto al futuro. Alla vita, come quando ha affermato di aver imparato le lingue da piccino perché voleva capire l'inglese dei testi delle canzoni che ascoltava. Imparerà anche lo spagnolo e il linguaggio più vincente d'Europa: quello Blancos.

Pubblicità

ENJOYED THIS STORY?

Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

0