La prima puntata 2021 di Linea Diletta è con un giovane talento ormai affermata colonna di Inter e Nazionale: Nicolò Barella è un ragazzo adorabile, la giusta combinazione di entusiasmo e testa sulle spalle.
L'intervista completa di Barella a DAZN sarà disponibile mercoledì
Ecco le 10 cose che abbiamo scoperto su di lui...
10. I “veterani” del Cagliari lo ribattezzarono “Radiolina” perché all’inizio era timido e non parlava mai, ma dopo un po’ di presenze in Serie A è diventato un fiume in piena di parole...
9. Il suo sogno nella vita era diventare capitano del Cagliari: a soli 20 anni l’aveva già coronato...
8. La più grande delusione della sua carriera è stata la finale di Europa League persa col Siviglia: non ha avuto il coraggio nemmeno di sfiorare la Coppa, ci è rimasto troppo male...
7. Ha un cane di nome LeBron, in onore di LeBron James: e spera che qualcuno lo riferisca alla star Nba così da poterlo finalmente incontrare...
6. Da piccolo impazziva per Holly&Benji: ricorda ancora perfettamente la sigla, ma ascoltarlo che la canta non trasmette esattamente la stessa magia del celebre cartone animato...
5. Si emoziona ricordando l’allenatore che l’ha fatto esordire: Gianfranco Zola, un campione eccezionale e “la persona più umile che abbia mai incontrato nel mondo del calcio”. Nella puntata recita un pezzo di ricercato storytelling dedicato al fantasista sardo...
4. Antonio Conte ha subito creduto in lui e gli ha trasmesso tante nozioni che lo rendono più equilibrato in campo. Il resto... lo “ruba” ai grandi campioni che giocano al suo fianco, dai quali “prende” tutto quello può per migliorare...
3. Lukaku ha una forza fisica bestiale, “servono tre giocatori per marcarlo anche in allenamento”... ma la cosa più sorprendente è quanto sia leader: va d’accordo con tutti, ha una buona parola per tutti. Il suo segreto: “parla tutte le lingue del mondo”, quando è arrivato in nerazzurro ha sorpreso i compagni dato che già parlava bene l’italiano.
2. Non ha ancora 24 anni, ma sta per diventare padre della terza figlia! Forse ha preso troppo alla lettera il coro da stadio “Vogliamo 11 Barella”: la nazionale femminile ha un futuro assicurato...
1. E’ orgogliosissimo di far parte della Nazionale: il gruppo e il progetto creati dal ct Mancini lo esaltano. Lui e gli altri giovani si sono sempre sentiti benissimo in azzurro: tanta fiducia e rispetto, soprattutto grazie alla “chioccia della Nazionale”, Giorgio Chiellini. Chiello coccola tutti i giovani e li fa sentire importanti...
