Nella scorsa stagione sono state considerate per lunghi tratti del campionato le uniche vere rivali della Juventus nella corsa al titolo e ai blocchi di partenza della nuova si sono presentate con l’ambizione non solo di confermarsi nelle zone altissime della classifica, ma anche di andare magari un po’ oltre.
Lazio ed Inter questa domenica pomeriggio si ritroveranno per un match valido per il terzo turno della Serie A 2020-2021 e scenderanno in campo sapendo che probabilmente in palio ci saranno più di tre semplici punti. Quello dell’Olimpico sarà probabilmente un esame più importante per i biancocelesti piuttosto che per i nerazzurri e questo perché, mentre la squadra di Antonio Conte ha già dato l’impressione, pur incappando nelle prime due gare in qualche sbavatura, di essere completa dal punto di vista numerico e di essere uscita assolutamente rinforzata dalla sessione estiva di calciomercato, quella di Inzaghi è ancora circondata da qualche punto interrogativo in più.
Il debutto in campionato è stato positivo, visto che è coinciso con un successo sul campo del Cagliari, ma l’ultima sfida, quella di recupero della prima giornata giocata mercoledì scorso contro l’Atalanta, potrebbe aver lasciato dietro di se qualche scoria. Il 4-1 patito in casa è stato pesante e, sebbene a tratti gioco e idee si siano anche viste, la sensazione è comunque stata quella che gli orobici sono al momento abbastanza distanti sotto vari punti di vista.
E’ ovviamente troppo presto per parlare di bivi, visto che si è solo alla terza giornata del torneo ed il tempo per recuperare sarebbe eventualmente moltissimo, ma una seconda sconfitta interna consecutiva, contro un’altra concorrente diretta, rischierebbe di scalfire quelle certezze che sono già in parte venute meno nell’ultima parte della scorsa stagione.
La Lazio, prima che il coronavirus imponesse un lungo stop al campionato, era la squadra più in forma in assoluto, tanto che da molti era considerata quella più lanciata nella corsa che portava allo scudetto. Poi al ritorno in campo qualcosa si è spezzato. Certo hanno contribuito in maniera importantissima gli infortuni occorsi a Lulic, Lucas Leiva e Joaquin Correa, ovvero tre uomini fondamentali per Inzaghi, ma anche un calendario compresso all’estremo non ha aiutato, visto che la rosa biancoceleste non era probabilmente completa quanto quelle delle rivali.
Alla fine da un secondo posto che ’sapeva tanto’ di primo, la Lazio è scivolata fino ad un quarto che comunque va visto come un traguardo importante. Sminuire una stagione culminata con la conquista di una Supercoppa Italiana, oltre che con quella qualificazione ottenuta con largo anticipo alla Champions League che mancava da tredici anni sarebbe ingiusto, però un po’ di amaro in bocca per ciò che è stato e ciò che poteva essere è rimasto.
IL MERCATO DELLA LAZIO
GettyIn molti si aspettavano una Lazio più attiva in sede di calciomercato e anche parte della tifoseria non ha fatto nulla per nasconderlo. Simone Inzaghi ha già annunciato che per i biancocelesti la sessione va considerata chiusa e, in attesa del gong finale, si può quindi trarre un primo bilancio.
Le certezze più importanti sono rappresentate dalle permanenze. I pilastri del gruppo che tanto bene ha fatto nell’ultima stagione sono rimasti. Nei mesi scorsi, per diverse settimane, si è tornato a parlare del possibile addio di Milinkovic-Savic, ma il gioiello serbo è ancora al suo posto e pronto a fare ancora la differenza. Luis Alberto ha rinnovato il contratto e le flebili voci legate ad una partenza di Ciro Immobile sono state spazzate via alla velocità della luce.
A lasciare Roma sono stati al momento Berisha, Badelj, Jony e Wallace, ovvero tutti elementi che non rientravano nei piani e che probabilmente poco spostavano gli equilibri.
Per puntellare la rosa sono invece stati scelti Escalante (arrivato a parametro zero dall’Eibar e già utilizzato a gara in corso nelle prime due partite di campionato), Reina (che garantisce un’importante iniezione di esperienza), Akpa Akpro (dalla Salernitana), Muriqi (prelevato dal Fenerbahçe), Gabriel Pereira (portiere proveniente dal Monaco), Fares (dalla SPAL) e soprattutto Andreas Pereira.
Quest’ultimo è arrivato dal Manchester United con la formula del prestito con diritto di riscatto ed abbina qualità a duttilità. Nasce trequartista e, come già annunciato da Simone Inzaghi, potrà “alternarsi tra centrocampo ed attacco”. Tra i nuovi arrivati è quello che incuriosisce di più. Ha alle spalle una lunga esperienza con i Red Devils e due parentesi in Spagna con Granada e Valencia. Potrebbe essere una delle sorprese di stagione.
GLI IMPEGNI STAGIONALI
La Lazio sarà attesa da una stagione molto intensa e la cosa ovviamente potrebbe avere il suo peso. Essendosi qualificata per la Champions League, dovrà riversare molte delle sue energie in campo europeo.
E’ stata inserita in un Gruppo F che sulla carta si presenta equilibrato, visto che comprende anche Zenit, Borussia Dortmund e Brugge. Le possibilità per approdare alla fase ad eliminazione diretta ci sono tutte, a patto però che la squadra compia un salto di qualità lontano dall’Italia.
Nella scorsa stagione è stata eliminata dall’Europa League già alla fase a gironi (ma si puntava molto sul campionato), in quella precedente non è andata oltre i sedicesimi di finale, in quella prima ancora si è fermata ai quarti contro il Salisburgo.
Il grande salto in Champions League non concede possibilità di scelta. La massima competizione continentale non potrà essere snobbata, sia per motivi economici che di prestigio. Servirà la migliore Lazio per avanzare, ma le potenzialità per farcela ci sono assolutamente tutte.
Il cammino nella fase a gironi inizierà il 20 ottobre (all’Olimpico contro il Borussia Dortmund) e proseguirà con le sfide del 28 ottobre (in casa del Brugge), 4 novembre (in casa dello Zenit), 24 ottobre (all’Olimpico contro lo Zenit), 2 dicembre (il casa del Borussia Dortmund) e 8 dicembre (all’Olimpico contro il Brugge).
Tra campionato e Champions è quindi attesa da un finale di 2020 molto intenso, mentre in Coppa Italia farà il suo esordio solo a gennaio negli ottavi di finale.
LA STAGIONE CHE ATTENDE LA LAZIO
Getty ImagesLa Lazio è chiamata a riconfermarsi ad alti livelli. Dopo quanto fatto nella scorsa annata, classificarsi tra le prime quattro in campionato non può non essere un obiettivo.
La strada non sarà ovviamente in discesa, visto che le rivali non mancano: Juventus ed Inter sembrano al momento avanti a tutte, l’Atalanta è ormai una certezza, e anche Napoli, Milan e Roma hanno potenzialmente le carte in regola per ambire ai traguardi più importanti.
In Europa sognare un trionfo in Champions League è un esercizio complicato, ma l’ultima edizione ha dimostrato che per molte squadre attrezzate le possibilità di sorprendere non mancano di certo.
LA LAZIO CONTRO L’INTER
Quella che si appresta a sfidare l’Inter in campionato, è una Lazio alle prese con alcuni problemi di formazione. Luiz Felipe e Vavro torneranno a disposizione solo dopo la sosta, mentre Radu è uscito malconcio dall'ultima sfida contro l'Atalanta, ma dovrebbe stringere i denti. La linea difensiva davanti a Strakosha sarà quindi composta da Patric, Acerbi e Radu.
A centrocampo, Lazzari e Marusic saranno chiamati a presidiare gli esterni, mentre Lucas Leiva si sistemerà in cabina di regia con Milinkovic-Savic e Luis Alberto ai suoi fianchi.
In attacco, Correa non è ancora al massimo della condizione per un problema alla schiena, ma anche lui - come Radu - dovrebbe farcela e completare la coppia offensiva con Immobile.
Le probabili formazioni di Lazio-Inter:
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Correa
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Gagliardini, Barella, Vidal, Perisic; R. Lukaku, Lautaro Martinez




