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Lassina Traore NxGnGetty/Goal

Lassina Traoré: da "troppo grasso" a erede di Patrick Kluivert

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“Era troppo grasso”.

Non sono queste le parole che un giovane calciatore vuole sentire quando si parla di lui, specialmente poi se sono pronunciate dal direttore tecnico di uno dei club più prestigiosi d’Europa.

Questa è stata però la valutazione che Marc Overmars ha fatto di Lassina Traoré quando quest’ultimo giocava per l’Ajax Cape Town, il club sudafricano gemello di quello campione della Eredivisie. Un attaccante tipo Romelu Lukaku con ritmo, forza e sangue freddo davanti alla porta, ma era il peso ciò che frenava la sua definitiva crescita.

L’Ajax era però così convinto del talento di quel ragazzo che mandò un allenatore a Cape Town che lavorasse al suo fianco al fine di prepararlo alla vita tra i professionisti. Un paio di anno dopo, Traoré ha iniziato quel cammino che lo condurrà ad essere il centravanti titolare della compagine olandese e la sensazione è quella che la caccia all’erede di Patrick Kluivert sia finalmente finita.

Famoso in tutto il mondo per la sua capacità di sfornare talenti di valore assoluto, l’Ajax negli ultimi anni ha incredibilmente faticato nel plasmare un centravanti di valore assoluto e la speranza ad Amsterdam è quindi quella che sia proprio Traoré a mettere fine all’astinenza che perdura da 26 anni, da quando cioè esplose definitivamente Kluivert.

Approdato ad Amsterdam nel gennaio del 2019, ha viaggiato a medie realizzative super con lo Jong Ajax ed ha bagnato il suo esordio da titolare in Eredivisie, lo scorso 22 dicembre contro l’ADO Den Haag, con un goal e un assist.

Una manciata di presenze nella scorsa stagione, una partenza nelle retrovie in quella in corso, prima della svolta in una giornata che resterà nella storia dell'Ajax: alla sua seconda gara da titolare in questa Eredivisie, Traoré è stato il mattatore nella goleada che i ragazzi di ten Hag hanno inflitto al VVV-Venlo allo Stadion De Koel. 13-0, 5 goal e 3 assist per Lassina, abbattutosi come un uragano sulla difesa giallonera. Un messaggio forte e chiaro diretto a ten Hag, che nelle prime uscite stagionali ha preferito puntare su un 'falso 9' (Labyad o Kudus) piuttosto che utilizzare un centravanti di ruolo. Scelta che ora potrebbe essere accantonata visto l'exploit del talento burkinabé.

PS Lassina Traore

Figlio dell’ex capitano della Nazionale femminile del Burkina Faso e cugino dell’ex Chelsea e attuale giocatore del Lione Bertrand Traoré, ha iniziato la sua avventura calcistica nella scuola calcio Rahimo che è guidata da Rahim Ouedraogo, uno che ha giocato più di 140 partite con la maglia del Twente in Olanda.

Il suo talento è stato fin da subito evidente, anche se è stato solo quando l’ex agente ora in pensione, Ron Groener, l’ha notato nel corso di un suo viaggio in Africa segnalandolo all’Ajax che il suo cammino nel mondo del calcio ha preso un altro corso.

Nonostante le preoccupazioni legate al suo peso, è stato inviato a Cape Town per migliorare e crescere ed è lì che è parso fin da subito chiaro che grazie a ciò che aveva imparato da Ouedraogo poteva vantare su un netto vantaggio tecnico rispetto ai suoi compagni. Doveva ancora migliorare in fatto di consapevolezza tattica e stile di vita, ma in due anni ha fatto progressi evidentissimi, tanto che il grasso in eccesso ha lasciato il posto ai muscoli.

L’Ajax non poteva proporgli un contratto fino al compimento dei 18 anni, ma una volta raggiunta la maggiore età l’ha chiamato ad Amsterdam ed dopo appena mezza stagione nel settore giovanile l’ha aggregato in prima squadra, dove ha fin da subito impressionato i suoi nuovi compagni.

Può calciare di interno con grande precisione e potenza e apprende le cose in maniera molto rapida", ha spiegato Overmars parlando a Het Parool. “E’ un ragazzo felice e questa è una cosa molto importante. Nella strada che conduce ad un alto livello, il 50% è determinato dalle qualità, l’altra metà da questioni mentali”.

Traoré sembra avere già l’atteggiamento giusto, tanto che in un'intervista ha svelato che vede il suo futuro all’Ajax, che non aspetta alcuna chiamata dai super club europei e che sente di avere in giocatori come Dusan Tadic e Klaas-Jan Huntelaar grandi colleghi esperti dai quali imparare.

Per ora il suo obiettivo è quello di diventare un titolare pianta stabile della sua squadra e le carte in regola per farcela ci sono tutte, visto che sin qui ha vinto tutte le battaglie che ha dovuto combattere nel suo cammino da calciatore. La sensazione è quella che l’Ajax abbia sfornato un altro gioiello.

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