Notizie Partite
Argentina

L'Argentina torna sul luogo del delitto: quel 6-1 del 2009 per la Bolivia

09:13 CEST 13/10/20
Di María - Messi / Bolivia-Argentina
Si gioca Bolivia-Argentina, gara che riporta alla mente l'umiliante ko del 2009. In campo un giovane Messi e Marcelo Moreno, di fronte anche stasera.

Nel febbraio del 2009, un portale locale stila una lista delle 10 peggiori sconfitte rimediate dall' Argentina nella propria storia. Al primo posto, lo 0-5 contro la Colombia di Tino Asprilla (1993). Al secondo un 1-6 contro la Cecoslovacchia risalente ai Mondiali svedesi del 1958. E al terzo, lo 0-1 col Camerun nella gara inaugurale di Italia '90.

Ma l'Umiliazione con la U maiuscola deve ancora arrivare. 1° aprile 2009, poco più di un mese dopo. Sembra un giorno come tanti, si trasformerà in una tragedia sportiva. La Seleccion allenata da Diego Armando Maradona va in Bolivia per proseguire il proprio cammino verso i Mondiali sudafricani in programma un anno più tardi. E ai 3650 metri d'altitudine di La Paz rimane subito senza ossigeno, senza idee e senza munizioni da sparare.

Il giovane Messi rimane in campo tutti i 90 minuti ma fa solo presenza, la difesa è un colabrodo, il laziale Carrizo tra i pali qualche disastro lo combina, Di Maria entra e si fa cacciare quasi subito per un calcione a Garcia. La gara la stravincono i boliviani di Erwin 'Platini' Sanchez, con un 6-1 che rimarrà nella storia: protagonista Joaquin Botero, semisconosciuto attaccante autore di una tripletta, che in quella gara segna poco meno della metà delle sue 9 reti ufficiali in nazionale. Non è un pesce d'aprile: è tutto vero.

"Ho sofferto con i miei giocatori. Ogni goal segnato dalla Bolivia era una coltellata al cuore", dirà al termine del match uno spaesato Maradona, criticatissimo per la sua scarsa capacità di gestire le gare dalla panchina, diversamente da quanto faceva in campo. Non è un caso che il suo periodo alla guida dell'Argentina, lui che alla nazione aveva regalato quasi da solo un Mondiale 23 anni prima, venga associato soprattutto a quel ko.

L'epilogo delle qualificazioni è noto: l'Argentina le chiude al quarto posto e si qualifica dopo lo 'spareggio' dell'ultima giornata con l' Uruguay, battuto da un guizzo nel finale di Mario Bolatti, futura meteora viola. Ma anche in Sudafrica le cose non vanno bene: altra umiliazione, stavolta dalla Germania ai quarti di finale (0-4), altre polemiche, altre critiche e addio inevitabile del 'Diez'.

A più di 11 anni di distanza, stasera l'Argentina di Messi torna a giocare in Bolivia (ore 22 italiane) per le qualificazioni sudamericane a Qatar 2022. Lo fa con una squadra come sempre piuttosto balbettante, che alla prima giornata ha superato di misura e su rigore l'Ecuador, e con i fantasmi di quel 6-1 pronti a fare la propria comparsa. Stesso stadio, l'Hernando Siles di La Paz, stesse porte, ricordi che inevitabilmente torneranno a galla. Come ogni volta.

Per carità, la Bolivia è la solita Bolivia. La cenerentola del calcio sudamericano arriva da un imbarazzante score di 10 sconfitte nelle ultime 11 giornate e naturalmente ha perso anche all'esordio, 0-5 in casa del Brasile. Però in attacco ritrova Marcelo Moreno Martins, tornato al Cruzeiro a rischio Serie C (!) e risparmiato contro la Seleção proprio per la gara di stasera. In quel 2009 era in campo anche lui, proprio come Messi. E segnò pure l'1-0.

IL TABELLINO DI BOLIVIA-ARGENTINA 6-1

BOLIVIA (4-4-2): Arias; Gatty Ribeiro, Peña, Rivero, A. Reyes (53' I. García); R. García (78' Flores), L. Reyes, Torrico, da Rosa (68' Saucedo); Botero, Marcelo Moreno. Ct. Sanchez

ARGENTINA (4-4-2): Carrizo; Zanetti, Demichelis, Heinze, Papa; Maxi Rodríguez (56' Di María), Mascherano, Gago, Lucho González (68' Angeleri); Messi, Tévez (75' Montenegro). Ct. Maradona