John Obi Mikel è stato considerato un centrocampista eccezionale sia al Chelsea che nella Nigeria. Il 35enne, che ha vinto la Champions League con i Blues contro il Bayern nel 2012, ha annunciato il ritiro dal calcio giocato.
"C'è un detto che 'tutte le cose belle finiscono', e per la mia carriera calcistica professionista, quel giorno è oggi - ha scritto il nigeriano su Instagram - Ripenso agli ultimi 20 anni della mia carriera, e devo dire che sono molto soddisfatto di tutto ciò che sono riuscito a raggiungere e soprattutto di come mi abbia migliorato dal punto di vista umano. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'incrollabile sostegno della mia famiglia, dei dirigenti, dei club, degli allenatori, dei compagni di squadra e soprattutto dei miei tifosi, sempre fedeli".
"Mi avete sostenuto attraverso i miei alti e bassi, anche in giorni in cui non sono stato all'altezza delle tue aspettative. Vi dico un grande grazie. Mi piacerebbe anche incoraggiare tutti coloro che potrei aver ispirato in un modo o nell'altro nel corso della mia carriera a non rinunciare mai ai propri sogni: ogni volta che pensi di smettere, ricorda a te stesso perché hai iniziato".
"Questo non è un addio, è l'inizio di un altro viaggio, un altro capitolo della mia vita. Non vedo l'ora di vedere cosa mi riserva il futuro e spero che camminerete con me. Grazie. Grazie".
Ma cosa si cela dietro a quel nome? La storia è piuttosto curiosa, anche perché in realtà la sua identità era diversa. Tutto è iniziato con la Coppa del Mondo U17 nel 2003. La squadra della Nigeria includeva Mikel, che era nato John Michael Nchekwube Obinna, ma è diventato "Mikel" grazie a un errore nella registrazione.
Un membro della Federcalcio nigeriana aveva scritto erroneamente il suo nome, tant’è che è stato anche stampato sulla maglia. Mikel ha raccontato la storia anni dopo nel corso del programma radiofonico “Beyond the game”.
“Abbiamo giocato questo torneo con la Nazionale Under 17, ma hanno scritto male il mio nome. L’ho visto sulla maglia e ho pensato: ‘Cos’è successo? Questo non è il mio’, ma mancavano solo 20 minuti al calcio l’inizio e non si poteva far nulla”.
Curioso, poi, tutto ciò che è successo dopo al centrocampista.
“Ho giocato abbastanza bene e prima della partita successiva mi hanno chiesto: ‘Dovremmo cambiare nome?’, ma gli ho detto di lasciarlo com’era. Così ‘Michael’ divenne ‘Mikel’”.
Negli anni successivi il giocatore decise di continuare a giocare con "Mikel" sulla schiena, cambiando poi ufficialmente nome in "John Obi Mikel".
Con il suo nuovo nome, Mikel ha avuto una carriera impressionante. Il centrocampista si è trasferito da ragazzo dal Plateau United, club nigeriano dove è cresciuto, all'FK Lyn in Norvegia. Lì si è fatto notare tra il 2004 e il 2006, con diversi Top club interessati ad ingaggiarlo: da lì in poi è iniziato un duello tra Chelsea e Manchester United per il suo trasferimento.
GettyI Blues lo hanno acquistato per 20 milioni di euro ed è partita l’esperienza che lo ha caratterizzato per undici anni, vincendo più volte la Premier League: tutto ciò fino all’inverno del 2017. Nel 2019 si è trasferito al Middlesbrough, salvo poi andare al Trabzonspor e allo Stoke City. La sua ultima esperienza è stata all’Al-Kuwait nel 2021: adesso, l'addio al calcio. I tifosi del Chelsea ricorderanno sempre il suo nome, anche se non è proprio quello giusto.




