La Juventus ha interrotto la striscia di tre sconfitte consecutive strappando (a fatica) un pareggio al Dall'Ara contro il Bologna. Al di là del risultato, però, per la squadra di Massimiliano Allegri finisce agli archivi una prova decisamente intermittente, scandita sì da qualche importante occasione non convertita a dovere, ma anche da passaggi a vuoto che hanno rischiato di compromettere la notte in terra emiliana.
Spostando il focus sui singoli, un capitolo a parte va aperto sulla prestazione di Federico Chiesa, in campo per 70 minuti contro i felsinei - prima di essere sostituito da Miretti - ma di fatto mai in grado di creare pericoli o grattacapi alla retroguardia rossoblù.
Schierato come esterno di destra nel tridente offensivo, in controtendenza con quanto visto pochi giorni prima in Coppa Italia dove ha agito da punta nel 3-5-2, il numero 7 bianconero ha fornito un'altra performance intrisa di luci ed ombre che apre un grande interrogativo: quale è il ruolo di Chiesa?
Sulla questione Allegri non ha fornito una risposta precisa e a DAZN ha ribadito come, secondo lui, il classe 1997 non abbia una posizione definita all'interno del suo 11.
"Lui non ha una posizione, è un attaccante e devi sperare che le sue giocate diventino importanti, è difficile ingabbiarlo. Una volta lo trovi a destra, una a sinistra. Chi gioca con lui deve essere intelligente".
Un autentico rebus di natura tattica che, a conti fatti e prestazioni alla mano, sta inficiando e non poco la stagione di colui che rappresenta uno dei punti cardine del progetto bianconero, ma che da dopo il grave infortunio al ginocchio sta faticando più del previsto ad imprimere qualità e continuità alle sue prestazioni.
In tal senso, la discontinuità dal punto di vista tattico e l'impossibilità di trovare una collocazione precisa all'interno dell'impianto del tecnico livornese sta sortendo l'effetto opposto: Chiesa anziché di godere della libertà necessaria per esaltarsi, è rimasto invischiato in un vortice di incertezza dal quale è necessario divincolarsi al più presto.
In questa stagione Chiesa ha collezionato 15 presenze in A (per un computo totale di 538 minuti) senza ancora trovare la via goal. Gli unici squilli, infatti, sono arrivati in Coppa Italia contro il Monza e in Europa League contro il Friburgo. Comunque troppo poco per un calciatore di tale caratura, chiamato a trascinare la Juve e che invece si ritrova invischiato in una situazione di incertezza, ancora tutta da decifrare.
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