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Kik Pierie, AjaxGoal

Kik Pierie - La scommessa dell'Ajax per il dopo De Ligt

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Sostituire il capitano di una squadra non è facile per nessun calciatore. Ma quando si tratta dell'uomo capace di trascinarla alle semifinali di Champions e considerato il miglior giovane centrale al mondo, è doppiamente difficile.

Questa è però la missione che attende Kik Pierie, chiamato a raccogliere l'eredità di Matthijs De Ligt all'Ajax. Acquistato dall'Heerenveen ancor prima che la stagione 2018/2019 terminasse, il 19enne dovrà compiere il grande salto e diventare un uomo chiave dei campioni d'Olanda nei prossimi mesi.

Nonostante la giovanissima età parliamo di un ragazzo che ha collezionato già oltre 60 presenze in prima squadra, acquistato dall'Ajax per 5 milioni di euro - battuta la concorrenza del PSV - serviti a portare Pierie alla Johan Cruyff Arena nell'ottica di una cessione di De Ligt in estate (cosa effettivamente avvenuta).

E visti gli arrivi degli altri centrali Edson Alvarez e Lisandro Martinez, nonchè l'ottima impressione destata dal 'baby' Perr Schuurs nel precampionato, l'arrivo di Pierie crea una sana cmpetizione tra 4 candidati a prendersi la difesa di Ten Hag in vista del debutto in Eredivisie previsto sabato contro il Vitesse, considerata anche la possibilità di vedere Blind avanzato a centrocampo.

Il ds Marc Overmars, dopo le partenze di De Ligt e Frenkie De Jong, ha voluto assicurare continuità 'oranje' all'Ajax anche se Pierie potrebbe ancora difendere i colori di un'altra Nazionale che non sia quella olandese.

Già, perchè nonostante sia il capitano dell'Olanda Under 19 il centrale - che può giocare anche a sinistra - possiede il passaporto americano essendo nato a Boston ed è stato contattato dalla federazione statunitense per capire se volesse giocare per gli USA.

Al 'Leeuwarder Courant', quando gli è stato chiesto se avesse intenzione di rappresentare gli Stati Uniti, il neo acquisto dell'Ajax si è espresso così.

"Mentalità e cultura degli sport americani mi attirano, ma sono anche fiero di essere olandese",

E quella mentalità di cui parla, lo hanno aiutato a prendersi la scena rapidamente nel calcio olandese. Queste, invece, le sue parole dopo una settimana di allenamenti con l'Ajax rilasciate a 'NOS'.

"Penso che il limite sia rappresentato dal cielo. Voglio essere in prima squadra al più presto. Non è facile, ma non sono venuto per passare anni nelle giovanili. Se così sarà, vorrà dire che avrò sbagliato qualcosa".

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Considerando che a 11 anni aveva previsto che un giorno avrebbe giocato nell'Ajax prima di trasferirsi al Barcellona, sarebbe addirittura riduttivo descrivere Pierie come un giocatore consapevole dei propri mezzi.

Quell'autostima è stata mostrata a tutti all'età di 16 anni quando fece il suo debutto in un playoff di Europa League contro l'Utrecht, allenato a quel tempo proprio da Ten Hag, quando fu incaricato di marcare Sebastien Haller, l'attaccante che ha appena firmato il contratto con il West Ham per la cifra record di 40 milioni di sterline.

L'Heerenveen fu sconfitto, ma Pierie superò l'esame a pieni voti e nella successiva stagione giocò sempre titolare tranne in tre occasioni:

"Sono stato gettato nella mischia in giovane età e questo mi ha reso indipendente. Mi sentivo pronto a giocare a quel livello, quindi è andato tutto bene".

Sembra dunque improbabile che la pressione di dover sostituire De Ligt spaventi un giocatore che ha già marcato attaccanti di ottimo livello durante la stagione. Se possa essere in grado di fare il salto di qualità alla corte di Ten Hag, chiamato a ripetere la grande cavalcata continentale, è il grande interrogativo che circonda il giocatore: ma i segnali sono tutti positivi per un atleta che ha già dimostrato di non aver paura.

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