Massimiliano Allegri è tornato a parlare del futuro dopo la sconfitta della Juventus contro la Roma all'Olimpico, facendo capire di avere le idee chiarissime se sarà ancora lui a restare sulla panchina bianconera.
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"Si dice sempre Allegri va via ogni anno, io da ottobre-novembre ho idee, ma anche negli anni scorsi, sennò non va bene. Bisogna guardare a qualcosa di nuovo, approccio e qualcosa di diverso per rinnovare stimoli. Abbiamo vinto tanto in Italia, e quando vinci è anche il momento di cambiare".
Adesso si attende solo l'incontro con Agnelli, che "non sarà martedì ma mercoledì" come dichiarato dallo stesso Allegri.
"Ho un anno di contratto. Valuteremo quest'anno e il prossimo, dopo otto anni sarà ancora più difficile. Rivincere sarà sempre più complicato, ci sono quattro trofei da giocare. Servono idee chiare e lucidità, come ha sempre fatto la società".
L'obiettivo primario di Allegri è rinforzare la rosa in tutti i reparti, un cambiamento necessario per migliorarsi.
"E' stata un'annata importante, abbiamo vinto due trofei. Abbiamo vissuto una Champions anomala, arrivando in condizioni non ottimali con l'Ajax senza cinque giocatori pesanti. Serve tecnica ed esperienza, senza togliere nulla a chi c'era".
La parola d'ordine di Allegri è lucidità. L'incontro con Agnelli servirà a capire se le idee del tecnico sono le stesse della società.
"Sfogliamo la margherita... M'ama, non m'ama.... Scherzi a parte sono in una società fantastica, però l'anno prossimo è un altr'anno e bisogna essere lucidi e vincere le partite. Non conta quello che hai vinto".
In conferenza stampa il tecnico livornese sottolinea i meriti stagionali della Juventus con i numeri straordinari ottenuti nel corso di questa entusiasmante cavalcata verso l'ottavo Scudetto di fila.
"La Juventus ha fatto un campionato di 30 partite: a Ferrara lo avevamo già vinto con 84 punti e il Napoli più di 82 non può farne ad oggi. Quindi non è questione soltanto di 45-60 minuti. Gli altri, rispetto a a noi, hanno motivazioni diverse".


