Juve-Milan, idea di scambio: Bernardeschi per Romagnoli

Federico Bernardeschi Alessio Romagnoli Juventus MilanGetty Images

Le paroline magiche per i dirigenti, in vista della sessione estiva di mercato, saranno due: ingegno e creatività. Farà meglio chi voterà il partito della fantasia, puntando esclusivamente sulla sostenibilità aziendale. Perché, al di là dell'ambito sportivo, i club si ritrovano a fare i conti - nel vero senso del termine - con il proprio destino. Dunque, nessuna follia e (sano) realismo.

Juventus e Milan, impegnate a centrare la missione qualificazione alla prossima Champions League, hanno iniziato a pianificare le rispettive strategie tra attualità e futuro.

I bianconeri, dopo una stagione fallimentare su tutta e la linea, sono chiamati a rivedere sensibilmente l'organico. Il tutto, valutando attentamente la posizione di Andrea Pirlo. Mentre le attenzioni dei rossoneri si concentrano soprattutto sui rinnovi, con la priorità assoluta rivolta a Gigio Donnarumma e Hakan Calhanoglu, entrambi in scadenza a giugno.

Spostando l'attenzione un po' più in là, tuttavia, non bisogna neanche sottovalutare le posizioni di Federico Bernardeschi (fresco di positività al COVID-19) e Alessio Romagnoli.

Il primo, sempre meno centrale nei progetti di Madama, potrebbe tuffarsi in una nuova avventura professionale con l'obiettivo di rilanciarsi. Il secondo, dal canto suo, nei pensieri del Diavolo non appare più così imprescindibile come ai tempi migliori. Insomma, da capitano a cedibile.

A maggior ragione considerando come, con il trascorrere dei mesi, il prolungamento non sia arrivato e il il rendimento di Tomori (il cui riscatto sta diventando una delle priorità di mercato dei rosssoneri per la prossima annata calcistica) sia stato sempre più convincente. Stesso discorso che coinvolge il 33 della Juve, anch'egli legato da un legame contrattuale in essere fino al 2022, senza ipotesi di rinnovo attualmente sul tavolo.

Di qui, anche se in maniera non ancora approfondita, l'idea di Juve e Milan: verificare la fattibilità di un potenziale scambio. Tuttavia per sviluppare questa traccia occorre - prima di tutto - analizzare chirurgicamente le cifre. Ma la sensazione, e forse qualcosina in più, è che sia l'obiettivo tecnico sia l'obiettivo economico scaldano e non poco l'asse Torino-Milano. 

Bernardeschi, approdato all'ombra della Mole nell'estate del 2017 dalla Fiorentina per 40 milioni, fa registrare un ammortamento residuo a bilancio di 11,8 milioni. Sul fronte Romagnoli, sbarcato al Milan dalla Roma nell'agosto del 2015 per 25 milioni, bisogna considerare la clausola stipulata con i giallorossi al momento della definizione dell'operazione: in caso di cessione, infatti, i rossoneri devono riconoscere ai capitolini un importo pari al 30% del valore eccedente i 25 milioni.

Spostando sul manto erboso, inoltre, i perché di questo eventuale affare certamente non mancano. La Juve, in caso di fumata bianca, si assicurerebbe in chiave progettuale il profilo giusto per sostituire Giorgio Chiellini: made in Italy, mancino, nel pieno della maturità professionale. Così come Bernardeschi, ragionando sull'idea di calcio proposta da Stefano Pioli, potrebbe diventare una rotazione interessante sul fronte offensivo. Tutti felici? Probabilmente sì, soprattutto l'agente dei due calciatori: Mino Raiola.