Una sfida che vale lo scudetto. Nonostante il clima surreale, nonostante i rinvii. Ora, finalmente, parla il campo. Juventus e Inter si giocheranno i tre punti forse più importanti di tutta la stagione, quelli che potrebbero decidere la corsa al tricolore. Nel silenzio dell'Allianz Stadium, si giocherà la partita a scacchi tra Maurizio Sarri e Antonio Conte. I quali, verso la sfida, hanno diversi dubbi da sciogliere. Dettagli che potrebbero decidere partita e scudetto.
CONTE E IL 'TERZO' DI DIFESA
Il dubbio principale di Antonio Conte riguarda quella che è stata una delle posizioni più 'variabili' negli scorsi mesi: quella di terzo di difesa vicino agli intoccabili De Vrij e Skriniar. Sono stati Bastoni, D'Ambrosio e Godin ad alternarsi. Il ballottaggio per l'Allianz Stadium riguarda ancora loro tre, con il classe 1999 in vantaggio. La gara d'andata la giocarono entrambi, con l'ex Torino che coprì la posizione di esterno destro a tutta fascia, quella che domani sera sarà di Candreva. Questa volta è corsa aperta: l'esperienza di Godin può essere chiave nella zona di campo in cui potrebbe gravitare CR7, al pari però del dinamismo di D'Ambrosio, al quale Conte potrebbe chiedere anche qualcosa in più in fase di possesso e di progressioni sulla fascia, in quanto più portato a coprirre l'esterno. In mezzo Bastoni, il talento purissimo atteso all'esame di maturità definitivo. Quello che potrebbe passare all'Allianz Stadium.
SARRI E IL DUBBIO TREQUARTISTA
Anche Maurizio Sarri da inizio stagione si porta dietro un ballottaggio che non è ancora stato risolto: quello tra il 4-3-1-2 e il 4-3-3. Il secondo moduolo è stato il più gettonato ultimamente, ma a San Siro lo scorso 6 ottobre la scelta del trequartista fu una delle chiavi: permise di schermare Marcelo Brozovic e avere superiorità numerica a centrocampo. Il prescelto fu Federico Bernardeschi, mentre nei 20 minuti finali fu Bentancur a giocare in quel ruolo. Visto che Ramsey fatica a trovarsi in quella posizione e l'ex Fiorentina sembra indietro nelle gerarchie, potrebbe essere ancora l'uruguagio a ritagliarsi un posto in campo alle spalle delle due punte, magari proprio con Ramsey da interno destro, in un ruolo a lui più congeniale.
HIGUAIN, L'OUTSIDER
Chi potrebbe far saltare il banco è Gonzalo Higuain, l'outsider della sfida dello Stadium, l'uomo che ha deciso le ultime due sfide dei bianconeri contro l'Inter, entrambe le volte a San Siro. Il 'Pipita' è sì in ballottaggio con Dybala, ma potrebbe anche rappresentare un'opzione per passare al tridente, ipotesi ultimamente accantonata, ma non ancora definitivamente tramontata. Sarri potrebbbe affidarsi al classe 1987 per riuscire a riempire meglio l'area, difetto che spesso la sua Juventus ha palesato in campo. Con un giocatore più abituato a stare negli ultimi 16 metri, forse anche la pericolosità dell'intera squadra e il gioco potrebbero beneficiarne.
GettyVECINO O ERIKSEN?
Anche Conte ha una soluzione in pugno che per ora sta usando in maniera piuttosto parsimoniosa: il tridente con Eriksen, Lukaku e Lautaro Martinez. Contro Lazio, Fiorentina e Napoli (queste ultime due in Coppa Italia) si è visto soltanto nel finale, mai dal primo minuto. Prima di provarlo dal primo minuto, evidentemente, il tecnico nerazzurro vuole certezze dal punto di vista tattico. Quelle che, al momento, gli garantisce la presenza fisica di Vecino, forse il miglior box-to-box dell'Inter per come è in grado di inserirsi e di correre all'indietro. Per la sfida contro la Juventus Conte potrebbe affidarsi ancora all'uruguagio, favorito sul danese, con il quale si potrebbe passare al 3-4-1-2 e che, ancora una volta, può rappresentare una soluzione nel finale di partita. Anche se contro Lazio e Napoli non ha funzionato.




