Negli ultimi anni il Barcellona si è abituato a vedere giovani talenti lasciare La Masia per esplodere poi altrove come professionisti.
E’ un qualcosa che è successo con sempre maggiore frequenza soprattutto dopo l’addio di Pep Guardiola, tanto che il club catalano adesso si trova a dover combattere per riuscire a convincere alcuni tra i ragazzi più talentuosi del pianeta che esiste un percorso che porta dalle giovanili ad un ruolo da protagonista al Camp Nou con la maglia blaugrana sulle spalle.
Molti di coloro che partono, lo fanno per unirsi ad altri importanti club europei, questo appena l’età e i regolamenti lo consentono.
Jordi Escobar, tuttavia, non ha aspettato così tanto tempo per lasciarsi il Barça alle spalle, né si è trasferito in un altro grande club europeo.
Da bambino è stato il capocannoniere della squadra Pre-Benjamin del Barcellona, o Under 8, nel 2010, ma non si è mai sentito completamente a suo agio nell’ambiente della Masia. La sua famiglia tuttavia, non se l’è sentita di fargli lasciare la Catalogna, ovvero la sua terra natale, e così, a differenza di quanto ancora oggi fanno molti talenti in erba di quella regione, ha deciso di farlo entrare nell’Espanyol.
Si è trattato di una scelta che si è rivelata estremamente vantaggiosa per Escobar che ora, a 18 anni, è vicino ad entrare nel gruppo della prima squadra del Valencia e si è già guadagnato le attenzioni di alcuni tra i più importanti club in assoluto, compreso proprio il Barcellona.
Descritto da alcuni come il ‘Lewandowski spagnolo’, l’attaccante ha già provato l’ebrezza di giocare con ‘i grandi’ del Valencia in una serie di partite pre-stagionali e il fatto che non abbia ancora esordito in prima squadra in gare ufficiali, non ha impedito a società come Manchester City, Real Madrid, Milan e Juventus di monitorare i suoi progressi.
Ha giocato in diversi club locali vicino alla sua Riudarenes, prima di legarsi all’Espanyol e vedere realmente decollare la sua carriera. Nei ‘Periquitos’ ha trascorso quattro stagioni, aiutandoli a vincere i campionati nazionali U12. Anche se all’epoca era solo un bambino, già mostrava una tecnica e un’intelligenza tattica fuori dal comune.
Con l’Espanyol ha brillato al prestigioso MIC Tournament - una competizione giovanile alla quale in passato hanno preso parte anche Neymar e Coutinho - prima di confermarsi una stella nascente nella Liga Promises del 2014. E’ stato proprio allora che il Valencia ha deciso che quel giovane attaccante sarebbe stato suo.
“Approdare al Valencia per noi è stato come tornare a casa”, ha spiegato il padre di Escobar ricordando gli antichi legami della sua famiglia con la città. L’Espanyol cercò di trattenerlo ed anche il Barça presentò la sua offerta, ma il ragazzo decise che doveva cambiare aria per continuare a crescere.
Nella sua prima stagione ha segnato 27 goal, in quella successiva ne ha messi a segno altri 19. Ha continuato a collezionare riconoscimenti individuali a livello giovanile, mentre a livello internazionale ha fatto il suo debutto con la Spagna U17 a soli 15 anni.
L’ascesa di Escobar non si è interrotta. Lo scorso anno ha firmato un nuovo contratto con il Valencia fino al 2022 che prevede una clausola rescissoria da ben 80 milioni di euro, il tutto mentre appena sedicenne si è iniziato ad affacciare nel gruppo della prima squadra guidata da Marcelino.
Nonostante la sua inesperienza, lo staff tecnico è stato impressionato al punto da concedergli quattro apparizioni poco prima dell’inizio della stagione, due delle quali dall’inizio.
“Il fatto di essere in una società come il Valencia e di poter giocare con la prima squadra è un qualcosa che mi motiva e mi dà grandi speranze”, ha spiegato allora Escobar al sito ufficiale del club. “Devo ringraziare lo staff tecnico per avermi inserito nel gruppo per questi impegni pre-stagionali. Tutti sono stati molto bravi ed umili ed hanno aiutato i più giovani ad integrarsi”.
Escobar sta tuttavia ancora attendendo il debutto in un match ufficiale. Ha trascorso la stagione 2019-20 prevalentemente nella ‘Squadra B’ del Valencia, nella terza serie del calcio spagnolo, ed ha giocato alcune partite con l’U19 nella UEFA Youth League, segnando contro Ajax e Chelsea.
Se l’attesa per il suo esordio in Liga dovesse prolungarsi, un suo addio diventerebbe un qualcosa non fuori discussione. Secondo quanto emerso, il Valencia ha respinto un’offerta del Barcellona nel corso della finestra invernale di calciomercato, il tutto mentre in Italia hanno preso vigore le voci che lo voglio accostato al Milan.
“Ho trascorso cinque stagioni a Valencia inseguendo quel sogno [di giocare in prima squadra]”, ha recentemente svelato su Instagram, ribadendo che il suo desiderio è quello di restare nel Valencia nell’immediato futuro.
Escobar ha tuttavia già dimostrato di non aver alcun timore a trasferirsi pur di ritrovarsi nel posto giusto per la sua crescita.
Il Valencia recentemente si è guadagnato molti elogi perché ha lanciato in prima squadra giovani talenti come Ferran Torres e Lee Kang-in, ma adesso deve stare attento a non perdere il più prezioso dei gioielli del suo settore giovanile.
