Pochi club possono competere con lo Sporting Clube de Portugal in fatto di ali. Nel corso degli anni, dal vivaio del club portoghese sono usciti giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Nani, Luis Figo e Ricardo Quaresma, ovvero tutti esterni dotati di una quantità di talento invidiabile.
E’ quasi inevitabile quindi, che ogni ragazzo che dimostri una spiccata propensione nello sfidare i terzini avversari e abilità nel confezionare precisi assist verso l’area avversaria, debba fare i conti con aspettative piuttosto alte. Molti di loro sono stati presto etichettati come i ‘Nuovi Cristiano’ e la cosa probabilmente non li ha aiutati.
L’ultimo giocatore che ha tutte le caratteristiche sopraelencate è Joelson Fernandes, un ragazzo che a 17 anni sembra già in procinto di fare il grande salto in prima squadra.
“E’ vero che il confronto con certi giocatori mi mette un po’ di pressione in più”, ha detto a O Jogo in una recente intervista quando gli è stato chiesto del paragone con gli illustri esterni cresciuti nel settore giovanile del club di Lisbona. “Cerco di seguire il loro esempio e di giocare il meglio che posso in ogni partita”.
Fernandes ha sempre respirato calcio a casa sua. Suo padre, Eusebio Mango, dopo aver giocato sia nello Sporting che nel Porto a livello giovanile, ha poi avuto una lunga carriera nelle leghe inferiori portoghesi.
Joelson, tuttavia, ha trascorso i primi anni della sua infanzia nella sua terra natale, la Guinea-Bissau, ed ha iniziato la sua formazione calcistica presso l’Academia Valusa do Bairro Militar, un club della periferia della capitale Bissau. Non si è trasferito in Portogallo prima degli 11 anni, ma è stato fin da subito notato dagli scout dello Sporting.
Per due anni, ogni fine settimana, ha percorso 250 chilometri lungo la costa portoghese per arrivare dalla sua casa di Aveiro a Lisbona, per giocare con i ragazzi dei Leoes, il tutto fino ai 13 anni, quando si è trasferito nella capitale per entrare a far parte a tempo pieno del settore giovanile.
Da quel momento in poi la sua crescita è stata esponenziale, visto che si è guadagnato le convocazioni nelle rappresentative U15, U16 e U17 del Portogallo, il tutto giocando sempre con ragazzi più grandi di lui. Prima che il Covid-19 costringesse ad una chiusura anticipata della stagione, ha trascorso tutta l’annata nell’U23 dello Sporting, totalizzando in 28 presenze 5 goal e 2 assist.
Benché sia destro, Fernandes gioca prevalentemente a sinistra e con le sue giocate e la sua velocità ha catturato l’attenzione di moltissimi osservatori.
Dopo essersi sporadicamente allenato nel 2019 con la prima squadra - ha anche instaurato un grande rapporto con l’allora capitano Bruno Fernandes - è stato nuovamente aggregato dall’ex tecnico Silas nei primi mesi del 2020 e la sensazione è quella che il nuovo tecnico Ruben Amorim sia un suo grande estimatore, cosa questa che lascia pensare che probabilmente vorrà osservarlo da vicino quando il campionato portoghese riprenderà ad inizio giugno.
Potrebbe essere nell’interesse di Amorim fare in modo che Fernandes si senta desiderato all’interno del club, visto che sono già diverse le società che gli hanno messo gli occhi addosso. Nonostante abbia appena firmato un contratto fino al 2022 che include una clausola rescissoria da 45 milioni di euro, Barcellona e RB Lipsia sono già date sulle sue tracce e con ogni probabilità non sono le uniche pretendenti.
Secondo quanto ultimamente emerso in Portogallo, lo Sporting vorrebbe prolungare il contratto di Fernandes fino al 2025 e portare la clausola rescissoria inserita nel suo contratto a 80 milioni di euro, questo al fine di scoraggiare coloro che seguono il ragazzo. Tuttavia, visto il potenziale del giocatore e le grandi difficoltà riscontrate dalla squadra nel tornare ad essere protagonista in Champions League, è difficile immaginare che un accordo possa essere trovato su tali basi.
“Sono lusingato e penso che tutto questo rappresenti il valore del mio lavoro”, ha spiegato Fernandes parlando della possibilità che ci siano club che stanno monitorando i suoi progressi. “Adesso sono contento di dove sono e sto solo lottando per realizzare il mio sogno, ovvero giocare con la prima squadra dello Sporting”.
“Nessuno mi ha ancora parlato di un possibile rinnovo e comunque cerco di pensare poco a queste cose. Io voglio solo giocare a calcio”.
L’apparente spensierata attitudine, consentirà probabilmente a Fernandes di coronare il suo sogno in breve tempo, ma non passerà molto prima che club sempre più grandi mostrino interesse nei suoi confronti. D’altronde si tratta di un ragazzo che sembra avere tutte le carte in regola per portare avanti la grande tradizione dello Sporting in fatto di ali.


