Non la partita più sentita in assoluto, nel teatro che ha visto trionfare l'Italia agli Europei: le note di Sweet Caroline suggeriscono una certa vena nostalgica, ma non basta ad alimentare i pensieri positivi e a nascondere quelli negativi che dicono che gli Azzurri no, purtroppo non ci saranno ai prossimi Mondiali.
Così la Finalissima, dominata dall'Argentina, viene sollevata al cielo dai ragazzi di Scaloni: bravi, bravissimi, tra le tante ombre italiane.
La prima, vera occasione pericolosa di marca Azzurra arriva intorno al 20', quando Belotti viene anticipato proprio sul più bello da Romero, nell'area piccola: sugli sviluppi del calcio d'angolo causato dal difensore argentino colpo di testa del "Gallo", tra le braccia di Martinez.
Nella formazione di Scaloni si fa vedere "El Fideo": è la sua serata, dopo l'addio al PSG e il possibile trasferimento alla Juventus. Si accedne, apre e crea, ma alla fine è sempre Leo Messi a decidere.
La "Pulga" va via a Di Lorenzo e mette al centro per Lautaro Martinez che anticipa Bonucci, non proprio strettissimo in marcatura, e insacca per lo 0-1 al 28'.
Al 39' l'Italia rischia di rimanere in dieci: Leonardo Bonucci interviene con il gomito alto su Lionel Messi, in contrasto aereo. Per il direttore di gara è ammonizione, tra le proteste generali.
Passa poco, comunque, perché il cartellino giallo influisca sul match: Di Maria va via allo stesso Bonucci, che non può intervenire perché ammonito, e supera Donnarumma con uno scavetto delizioso. A Wembley è 0-2 all'intervallo.
Al 45', però, la notizia è quella della sostituzione di Giorgio Chiellini: nella serata del suo addio agli Azzurri, il cambio negli spogliatoi. Scelta sicuramente discutibile, quella di Roberto Mancini.
Poi altri due episodi nella ripresa: il possibile autogoal di Bonucci, non proprio in serata, e il mancino del Fideo a giro, al 60', sventato da un intervento straordinario di Donnarumma. La supermazia dell'Argentina, però, è totale.
Al 64', invece, è Lo Celso a sfiorate il terzo goal Albiceleste, con Messi che mette sul secondo palo e serve il centrocampista che, a porta vuota, sbaglia clamorosamente. L'Italia non riesce a uscire, l'Argentina palleggia quasi a occhi chiusi. E l'unica cosa che separa gli uomini di Scaloni dalla goleada è proprio Donnarumma, che chiude più volte la porta alla Pulga.
Non c'è storia, e soprattutto il copione non cambia: del recupero incursione in area di Paulo Dybala che mette la firma sulla sua partita, battendo Donnarumma. L'Argentina alza il trofeo della Finalissima: l'Italia si interroga per l'ennesima volta in pochi mesi, cercando una strada.
IL TABELLINO E LE PAGELLE
ITALIA-ARGENTINA 0-3
Marcatori: 28' Lautaro Martinez, 45' Di Maria, 93' Dybala
ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6.5; Di Lorenzo 5, Bonucci 4, Chiellini 5 (46' Lazzari 5), Emerson 5 (77' Bastoni sv); Barella 5, Jorginho 5, Pessina 5 (63' Spinazzola 5.5); Bernardeschi 5 (46' Locatelli 5), Belotti 4.5 (46' Scamacca 5), Raspadori 5. Ct. Mancini.
ARGENTINA (4-3-3): Martínez 6; Molina 6.5, Romero 7 (85' Pezzella sv), Otamendi 6.5, Tagliafico 6.5; De Paul 7 (75' Palacios sv), Rodriguez 6.5, Lo Celso 6.5 (91' Dybala 6.5); Messi 8, Lautaro Martínez 7.5 (85' Alvarez sv), Di Maria 8 (91' Nico Gonzalez sv). Ct. Scaloni.
Arbitro: Mazza
Ammoniti: Otamendi (A), Bonucci (I), Di Lorenzo (I), Barella (I)
Espulsi: -
