L'Inter riscopre Perisic: da epurato a protagonista e jolly

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Ivan Perisic Inter 2020
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A metà settembre sembrava lontanissimo dall'Inter dopo il prestito al Bayern, oggi è protagonista e 'salvagente' per l'attacco di Conte.

Fare di necessità virtù a volte è un’arte. E a volte porta a risultati sorprendenti. Prendiamo ad esempio Ivan Perisic. Fino a metà settembre, per l’Inter era un giocatore sul piede di partenza, in uscita e senza futuro in nerazzurro. Anche perché dall’altra parte c’era il Bayern che lo seguiva. Inevitabile, dopo una stagione da comprimario di lusso, vincendo tutto ciò che si poteva vincere. Dopo un nulla di fatto nella trattativa, oggi il croato è di nuovo centrale nel progetto nerazzurro.

Nelle difficoltà nerazzurre (una sola vittoria nelle ultime sette), Perisic sta riuscendo a distinguersi per le prestazioni e le giocate che, per la verità, non gli sono mai mancate, nonostante la poca continuità. Assist per Lautaro Martinez contro la Lazio, assist per Romelu Lukaku nel derby contro il Milan. Goal contro il Parma in pieno recupero, goal contro il Real Madrid. In entrambi i casi è valso il 2-2. Dettaglio: a Valdebebas, dopo di lui, ha segnato Rodrigo. Il suo goal è stato vano per il risultato, ma la prestazione non è passata inosservata.

La grande novità della stagione di Perisic è la duttilità. Dopo anni passati a battere la fascia sinistra, con qualche apparizione a destra nella Croazia, quest’anno Antonio Conte sta utilizzando il classe 1989 oltre che come esterno sinistro a cinque (ruolo per lui nuovo), anche come attaccante in una posizione più centrale rispetto alle sue abitudini. Sempre spostato verso sinistra, ma non più largo con il compito di dare ampiezza e l’uno-contro-uno. Più centrale, in un ruolo in cui serve maggiore incisività. La sta garantendo, grazie anche alla sua fisicità, prorompente quando è sulla fascia, meno invece contro giocatori di maggior stazza a centrocampo.

Ivan Perisic, Arturo Vidal y Lautaro Martínez Real Madrid Inter

In un attacco provvisorio e senza il faro che è Lukaku, Perisic sta garantendo un apporto importante in termini realizzativi e di presenza quando si tratta di tenere i difensori impegnati. Contro il Parma aveva anche guadagnato un quasi rigore, poi negato da Piccinini. Una preoccupazione per i difensori, un giocatore che si sta reinventando in un ruolo diverso dalle sue abitudini. Nonché un’alternativa da tenere in considerazione.

Già nell’estate 2019 Antonio Conte aveva valutato di tenenere l’ex Dortmund e Wolfsburg in rosa come quarto attaccante, per dare profondità a un reparto che partiva soltanto con Lukaku, Lautaro e Sanchez, più il giovane Esposito. Quest’anno in più c’è anche Andrea Pinamonti, ma per ora il tecnico si è affidato più al croato che al classe 1999. Scelta che ha pagato. Facendo di necessità virtù.

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