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Il campionato danese riparte: pubblico virtuale per l'Aarhus

Dopo il calcio sudcoreano, insieme a quello tedesco, delle faroer e turco, quello danese sarà il prossimo a ripartire. Senza tifosi come ovvio a causa della pandemia di coronavirus, almeno non fisicamente. Sulle tribune dello stadio dell'Aarhus, infatti, ci saranno i tifosi collegati da casa.

Una soluzione di necessità per il presente, quella presentata dal club danese sui propri canali ufficiali, in attesa di tornare alla normalità e rivedere i fans effettivamente allo stadio e non collegati da casa tramite uno schermo. Quasi come fosse la nuova serie di Black Mirror.

In collaborazione con la piattaforma digitale Zoom, quello dell'Aarhus sarà uno stadio virtuale con biglietto gratuito:

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"Non appena la partita comincia sarete raccolti nella stessa sezione di cui avete preso il tagliando. Ci saranno 22 sezioni tra cui scegliere, come se fosse un normale stadio di calcio; così ci saranno anche i settori per i tifosi ospiti e quelli neutrali. L'iniziativa vedrà l'installazione di diversi schermi allo stadio, dove i tifosi vedranno la partita dalla loro tribuna virtuale".

Diverse persone dovranno comunque essere in loco per controllare l'effettivo funzionamento dei monitor nelle curve:

"Allo stesso modo i giocatori potranno vedere e sentire il sostegno dei loro tifosi dal divano direttamente allo stadio, ad una distanza di sicurezza ma sempre vicino al cuore e al calcio. Sarà la prima gara di campionato dopo tanto tempo e la celebreremo con una storica iniziativa digitale e siamo orgogliosi di essere il primo club al mondo ad utilizzarla".

L'idea dell'Aarhus potrebbe essere utilizzata anche negli altri stadi dovesse essere un successo all'esordio, previsto per il prossimo 29 maggio. Il calcio del presente, e non del futuro. O forse sì? Chi vivrà vedrà.

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