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Goal50

"I suoi passaggi mi fanno impazzire": Alexander-Arnold sceglie il suo giocatore perfetto

10:38 CET 13/11/20
Alexander-Arnold De Bruyne Messi GFX
Dopo aver concluso la Goal 50 in 14esima posizione, Alexander-Arnold prova a costruire il suo giocatore ideale in base alle varie caratteristiche.

Trent Alexander-Arnold è in continua crescita, ma questo si sapeva già come ammesso col sorriso sulle labbra dal giocatore del Liverpool.

"E' stato un anno buono. Sicuramente da ricordare".

Lo abbiamo incontrato per parlare della Goal 50, l'annuale campagna che premia i migliori giocatori della stagione. Alexander-Arnold è ovviamente presente, al quattordicesimo posto. Una posizione più in alto rispetto all'anno scorso.

"Speriamo di essere tra i primi dieci l'anno prossimo".

Già campione d'Europa, del Mondo e vincitore della Premier League, premiato come Young Player of the Year, Alexander-Arnold è ormai un giocatore affermato oltre che uno dei migliori terzini del pianeta ma non ha alcuna intenzione di accontentarsi.

“Per ogni atleta la mentalità deve essere quella di migliorare. I due calciatori migliori che ho visto, e che probabilmente mai vedrò, sono Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, e hanno sempre cercato di migliorare sia individualmente che a livello di squadra. Messi ha vinto sei Palloni d'Oro, Cristiano Ronaldo ne ha vinti cinque ma non si sono mai fermati. Non hanno mai pensato di avere fatto abbastanza. Hanno fame, voglia e determinazione 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Questo è l'esempio che voglio seguire. Se lo fanno loro, alla loro età,  allora voglio provarci anche io".

Lo scopo dell'intervista con Goal è costruire il suo giocatore ideale prendendo le qualità di compagni e avversari.

Messi, naturalmente, è molto presente. Alexander-Arnold probabilmente proprio contro l'argentino ha vissuto una delle notti più belle della sua carriera nella semifinale della Champions League 2019 ad Anfield, ma quando gli si chiede com'è affrontarlo scuote la testa.

"Duro, molto duro".

Messi ottiene il voto di Alexander-Arnold per il suo piede sinistro e la grande intelligenza calcistica.

"Anche se non è vicino al pallone, è sempre presente tra i tuoi pensieri. Stai provando a fare il tuo gioco, cercando di attaccare, ma lui è sempre nella tua mente perché sai che, se riceve la palla, allora può succedere di tutto. Può fare qualsiasi cosa da qualunque punto del campo. Anche se non guarda dalla tua parte, bisogna concentrarsi perché lui può vedere cose che tu non puoi vedere. Vede le cose più velocemente di chiunque altro, può leggere in anticipo cosa farà un difensore e aggirarlo come se non fosse nemmeno lì. La maggior parte delle volte è come se stesse giocando contro dei manichini. Ad essere onesti, potrebbe essere in cinque o sei di queste categorie. Da 15 anni fa cose che non si sono mai viste prima. Non ha punti deboli. Non c'è niente che non gli abbia visto fare e, per questo motivo, è il miglior giocatore di sempre. Se mai vedrò qualcuno che possa avvicinarsi a lui, allora mi considererò fortunato".

Allo stesso modo è entusiasta di Kevin De Bruyne, scelto per il suo piede destro. La stella del Manchester City è un rivale, ma l'ammirazione di Alexander-Arnold è chiara.

"E' il miglior assist-man contro cui abbia mai giocato. Quando ti trovi dentro al campo, è raro che tu abbia quei momenti 'wow', in cui rimani sorpreso da ciò che vedi. Quando giochi ogni giorno e ti alleni con quel tipo di giocatori, quasi ti abitui a vederlo. De Bruyne è uno di quelli che mi regala ancora quei momenti, quando guardi una delle sue partite e produce uno di quei passaggi assolutamente 'wow'!"

Quella parola - 'wow' - potrebbe essere applicata all'uomo scelto da Alexander-Arnold per la categoria 'velocità'. Questa, spiega, è stata probabilmente la decisione più semplice di tutte.

"Adama Traoré, facile! Non è quasi umano il modo in cui riesce a cambiare direzione e a correre. Non mi sono mai sentito così impotente contro qualcuno".

"Ci sono alcune persone più veloci di te, è inevitabile, ma tu puoi comunque adottare una posizione per concederti un po' di vantaggio. Ma contro di lui e tutta la sua potenza, non c'è nulla che si possa fare. Ricordo la scorsa stagione quando ha giocato ad Anfield. Si è voltato appena e se n'è andato in velocità. Non mi ero mai sentito così prima di quel momento".

Non ci sono dubbi nemmeno quando si tratta di discutere della categoria 'motore'. I calciatori moderni tendono ad essere dei fanatici del fitness, che siano degli esterni o dei portieri, ma c'è un uomo che, anche a 34 anni, continua a rappresentare un punto di riferimento.

"James Milner, semplice! Siamo una squadra con un'ottima forma fisica, ci sono diversi giocatori che possono essere considerati dei grandi motori come 'Hendo', 'Gini' e 'Robbo'. Ma non credo che vedrò mai qualcuno in forma come 'Milly'. Ricordo che alcuni anni fa Kev Stewart gli dava filo da torcere nella pre-season ma, considerando la sua età e la sua esperienza, era il giocatore più in forma della squadra e probabilmente del mondo. Deve essere 'Milly', per forza".

Naturalmente, Alexander-Arnold è più felice quando parla dei suoi compagni di squadra. Virgil Van Dijk ottiene la nomina per la categoria 'dominante in entrambe le aree di rigore', mentre Sadio Mané, suo diretto avversario nelle partite di allenamento a Melwood, è il 'miglior atleta fisico' con cui ha lavorato.

Mohamed Salah, tuttavia, è la sua scelta quando si tratta di parlare di 'forza'.

"Anche lui sa strappare! Sa come proteggere la palla e mettere in difficoltà i difensori col suo corpo. Ama avvicinarli e aggirarli, non è così? E' incredibilmente forte ed anche velocissimo. Con quel tipo di giocatori, entrambe le nostre ali, difendersi diventa difficile. Non puoi concedere spazio a loro perché sono bravi ad affrontare tutte le situazioni".

Come terzino, ovviamente, Alexander-Arnold è abituato a sfidare avversari forti, veloci e abili. Salah e Mané lo mettono alla prova ogni giorno in allenamento, ma affrontare calciatori del calibro di Traoré, Rashford, Zaha e Neymar non è affatto semplice. 

"Probabilmente dovrei dire Neymar per le sue abilità. Zaha è veloce e bisogna essere in forma per prevalere contro di lui. Ma Neymar è davvero bravo a spostare il tuo peso corporeo: ti fa perdere l'equilibrio, ti fa spostare i fianchi e muovere i piedi. Poi va dall'altra parte ed è andato. Quando pensi che la palla sia nella tua disponibilità, lui te la toglierà. È difficile elaborare la velocità con cui si muovono quei giocatori e tutte le loro finte, giocarci contro è davvero difficile".

Concludiamo parlando di Robert Lewandowski, il miglior numero 9 del mondo secondo Alexander-Arnold e vincitore dell'edizione 2020 di Goal 50.

Vincitore del 'Triplete' con il Bayern Monaco, il polacco sarebbe stato sicuramente uno dei favoriti per la vittoria del Pallone d'Oro se il premio non fosse stato annullato a causa dell'emergenza Coronavirus.

"Probabilmente è stato ingiusto, era destinato a vincere. Sono sicuro che rimarrà deluso perché non molti giocatori di quest'epoca possono dire di aver vinto, tranne quei due (Messi e Ronaldo, ndr). Ma sa cosa ha ottenuto, vittorie incredibili e tanti trofei. I suoi numeri sono spaventosi. Negli ultimi dieci anni, solo lui e Luis (Suarez, ndr) si sono avvicinati a Messi e Ronaldo in termini di numeri e costanza. Quei due hanno stabilito un confine così alto, segnando 60 goal a stagione, quindi chiunque si avvicini a quei numeri può essere soddisfatto dei suoi risultati. Lewandowski è un giocatore incredibile e produrre quei numeri alla sua età è un risultato straordinario. Ciò dimostra che i calciatori stanno facendo un ulteriore passo in avanti. Sta dando l'esempio da seguire agli attaccanti in Europa".

Un degno vincitore, di sicuro. Ma non bisognerà essere sorpresi se in futuro il nome di Alexander-Arnold sarà al top in questa classifica. A 21 anni il meglio deve ancora venire.