Per il Sunderland è stata una stagione molto positiva, culminata con il ritorno dei Black Cats in Championship dopo il successo in Football League One. Una bella storia, insomma.
Peccato che, proprio al termine dell'anno calcistico, stiano uscendo fuori particolari preoccupanti sulla gestione della situazione pandemica da parte del club.
Intervenuto ai microfoni della Bild, Ron-Thorben Hoffmann, portiere cresciuto nel Bayern Monaco e in prestito, nell'ultimo campionato, proprio dai bavaresi, ha raccontato di essere sceso in campo da positivo al Covid.
"Dopo 7 giorni di quarantena sono tornato subito in campo, anche se il test rapido era ancora leggermente positivo".
E' successo tutto in pochi giorni, a inizio anno: partito titolare, Hoffmann ha saltato le gare contro Wycombe e Lincoln per Coronavirus, prima di ritornare in campo per le successive 4 sfide di campionato, non proprio in forma.
"Avevo le vertigini e le fitte al cuore, mi mancava il respiro. Dalla seconda partita in poi i sintomi sono diventati più gravi: ho detto alla dirigenza che non potevo giocare e che avrei dovuto sostenere degli esami, ma non ne ho mai fatti. Non ci siamo mai sottoposti a test rapidi prima delle partite: il club voleva fossi più duro, ma avevo paura che potesse succedermi quello che è successo ad Alphonso Davies".
Un'ombra, insomma, nella stagione del Sunderland: da febbraio in poi Hoffmann non è più sceso in campo, terminando il prestito.


