Kelechi Iheanacho Leicester vs Sheffield United Premier League 2020-21Getty Images

"Guardiola l'ha trattato malissimo": il Man City contro il Leicester ritrova un rinato Iheanacho

Nella sua ultima stagione al Manchester City, conclusa con un anonimo quarto posto in Premier League, Manuel Pellegrini ha lasciato in eredità a Pep Guardiola il miglior risultato nella storia del club in Champions League - semifinale, record ancora integro - e un giovane talento in rampa di lancio: il nigeriano Kelechi Iheanacho. Lo stesso talento che nel 2017 è andato via sbattendo la porta, preferendo il Leicester. Con il quale, dopo tre anni in chiaroscuro, ora è riuscito a brillare, vincendo anche il premio di giocatore del mese di marzo della Premier League e firmando il rinnovo di contratto fino al 2024.

Il classe 1996 era stato uno dei pochi elementi da salvare nella semi-disgraziata stagione 2015/16, quella di Claudio Ranieri e Jamie Vardy eroi mondiali. Il City aveva chiuso al quarto posto, superando lo United solo per differenza reti e guadagnando un posto in Champions. Gli ultimi mesi, con l'arrivo di Guardiola già ufficialmente annunciato, sembravano una fase di transizione. L'ingegner Pellegrini aveva riposto fiducia in Iheanacho, che già nelle coppe aveva dimostrato di saper vedere la porta.

Nella prima parte di stagione coi suoi primi due goal in Premier League, contro Crystal Palace e Swansea, aveva regalato due vittorie ai Citizens nel recupero. Poi ha avuto grande spazio in League Cup (due goal in due partite). Da gennaio ha iniziato a giocare in FA Cup, con una tripletta all'Aston Villa. Ha giocato 50 minuti in semifinale di Champions League contro il Real Madrid, subentrando all'infortunato David Silva. Ha chiuso il campionato con una cinquina di goal nell'arco di quattro partite, sempre da titolare. Bilancio finale: 14. Numeri non banali per un diciannovenne in un City in difficoltà.

Kelechi Iheanacho Sergio Aguero Manchester City Borussia MonchengladbachGetty Images

Con l'arrivo di Guardiola le cose non sembravano peggiorare, almeno all'inizio. Nella seconda parte di stagione però il nigeriano è finito ai margini della squadra, frequentando più spesso la tribuna che il campo. I 6 goal segnati tra Premier e Champions League non sono più stati sufficienti per convincere Pep. Il suo agente ha sbottato a 'Sportyou', al termine di una stagione complicata, nella quale il ventenne nigeriano si aspettava di più.

"Per far sì che la sua carriera migliori la cosa da fare è lasciare il City se il tecnico dovesse essere ancora lo stesso. Guardiola fa giocare sempre gli stessi e non è possibile che non ci sia spazio per un giovane forte come Iheanacho che è stato trattato malissimo".

La cessione al Leicester è stata il passo successivo, per quasi 30 milioni di euro. L'avvio però è stato deludente. L'allenatore Claude Puel lo ha tenuto fuori per 12 gare consecutive di Premier, dopo che nelle prime 12 non aveva mai segnato. Anche nel 2019 ha fatto una serie di panchine. La sua esperienza è andata avanti a fiammate, ad alti e bassi. Fino al febbraio 2021 aveva segnato 25 goal in 113 partite. Poi, a marzo, è cambiato tutto. Brendan Rodgers lo ha schierato titolare contro il Burnley ed è stato ripagato con un goal, lo ha confermato contro il Brighton e ha segnato ancora, contro lo Sheffield è andato ancora meglio: tripletta, la sua prima in Premier League, la seconda in carriera. Già che c'era, ha anche segnato una doppietta per eliminare il Manchester United ai quarti di FA Cup.

Totale: 7 goal in 4 partite complessive, 5 in 3 in Premier League. Bilancio che gli è valso il premio di miglior giocatore del mese di marzo del massimo campionato inglese. Battendo tra gli altri anche Harry Kane e Riyad Mahrez. Un mese che gli è anche valso il rinnovo di contratto fino al 2024 con il Leicester. Un mese che, di fatto, gli ha cambiato la carriera. E che ora deve confermare. Scherzo del destino, contro il Manchester City di Pep Guardiola. Sono passati quattro anni da quando se n'è andato, sbattendo la porta. Oggi è il pericolo numero uno. E ha il dente avvelenato dell'ex.

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