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Palacio Barrow Bologna Lecce Serie AGetty

Goal da Bordocampo - Il professor Palacio e l'alunno Barrow: "Scarica facile e vai!"

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Rodrigo Palacio è un professore, chi vuole capire il calcio deve guardare lui: tocca 1000 palloni, mena con un mediano, corre in pressione, attacca la profondità, fa sempre la scelta giusta. Nonostante l’età è ancora fortissimo. Dopo appena 60 secondi segna da due passi e poi ringrazia Barrow, sono come fratelli con 17 anni di differenza e per questo ‘El Trenza’ lo guida in ogni movimento: "Musa, scarica facile e poi va in sovrapposizione!".

Il Lecce è il classico studente bravo che non si applica. Sa fare bene le cose, ma appare un po’ pigro. Nella partita più importante della stagione si trova sotto di due goal dopo appena 5 minuti: è dura da rimettere in piedi. "Restiamo uniti e compatti, dobbiamo venire a giocare da questa parte, non a sinistra!", urla Liverani dalla panchina. "Perché siamo così in ritardo?", chiede a Lucioni sconsolato e fradicio di sudore.

Nel primo tempo c’è davvero troppo Bologna, poi Mihajlovic percepisce che qualcosa nell’atteggiamento non va, si gira verso la sua panchina e spiega: "Se andiamo avanti così, prima dell’intervallo lo prendiamo di sicuro!". Detto, fatto. Giusto il tempo di battere un calcio d’angolo, lisciare un pallone sanguinoso e aspettare che Mancosu appoggi in porta da zero metri: per i rossoblu 31 partite consecutive in Serie A con porta violata, nessuno ha mai fatto peggio in Italia. Sinisa è una bestia e la partita è pure riaperta: "Ci mettiamo in difficoltà da soli, c***o!".

A fine stagione sono le motivazioni che dovrebbero fare la differenza, ma anche la posizione di Falco è determinate con spazi larghi: "Pippo, pesta la linea e fa uno contro uno!", grida Liverani. Il suo soprannome è “Messi del Salento”, riceve palla largo e poi punta l’avversario con risultati eccellenti. Prima una traversa e poi un goal da stropicciarsi gli occhi: ha un altro passo.

Due a due: il Lecce ci crede ma mancano i cambi in avanti, Lapadula è stremato con una caviglia malconcia. Poi episodio dubbio in area del Bologna, per Calvarese si gioca, contropiede rossoblù e goal di Barrow: è l’ultimo pallone della partita. Ci voleva un po’ di fortuna per vincere al Dall’Ara, e forse anche un approccio diverso. Dettagli che messi insieme fanno una salvezza: quella del Lecce è appesa a un filo.

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