Gattuso rinuncia allo stipendio ad una condizione: il Milan dovrà pagare il suo staff

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Gli 11 milioni lordi che il Milan avrebbe dovuto pagare a Gattuso si trasformeranno nei 4 che la società darà ai collaboratori fino al 2021.

Due anni di contratto in essere, cancellati dalla volontà di Rino Gattuso. Dopo il quinto posto ottenuto in campionato, l'allenatore calabrese ha deciso di non continuare con il Milan, firmando nella giornata odierna la risoluzione contrattuale con il club rossonero. Rinunciando a due anni di stipendio per il suo staff.

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Intervistato da La Repubblica, Gattuso aveva infatti evidenziato di essere pronto a rinunciare ai soldi dei due anni contrattuali rimanenti, visto e considerando l'amore per il Milan, squadra con cui ha vinto tutto da giocatore ma con cui non ha avuto la stessa fortuna da allenatore.

Non solo l'amore per il Milan, ma anche quello per i collaboratori che l'hanno accompagnato in questi due anni. Secondo Sky Sport, infatti, Gattuso ha preferito non percepire 11 milioni di euro lordi per il prossimo biennio, a condizione che venissero pagati i 4 al suo staff fino al 2021.

Insieme a Gattuso è sopratutto arrivato al Milan nel 2017, anno in cui Gattuso ha sostituito Montella sulla panchina rossonera, il braccio destro Gigi Riccio: sin dal 2012 il classe '77 napoletano, ex giocatore di Piacenza, Rangers e Perugia, squadre in cui i due hanno militato insieme, ha seguito il tecnico tra Svizzera, Grecia e Italia.

Riccio e Gattuso sono stati accompagnati nel biennio al Milan dai collaboratori tecnici Massimo Innocenti e Francesco Sarlo, nonchè dai preparatori atletici Bruno Dominici e Dino Tenderini. Un gruppo unito, che non è però riuscito a fare la storia dei rossoneri, riportando i colori del Diavolo in cima all'Italia e all'Europa.

Gattuso non ha avuto dubbi dopo la decisione di lasciare il Milan: al posto del suo stipendio, il club dovrà pagare quello dei suoi collaboratori. Un gesto che ha stupito anche i vertici della società meneghina, nuovamente alla ricerca di un allenatore per provare a rialzare le sorti dello storico club milanese.

 

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