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Gasperini e la Juventus: da tifoso bambino a possibile ritorno in bianconero?

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Sulla panchina dell' Atalanta sta meravigliando l'intero calcio europeo, vero creatore di quella 'macchina perfetta' capace di macinare goal e bel gioco, arrivando a scrivere pagine indelebili nella storia della Dea, ora protagonista anche in Champions League: negli ultimi mesi il nome di Gian Piero Gasperini è stato più volte accostato alla Juventus, per quello che sarebbe un suggestivo ritorno alla base.

Perchè il tecnico grugliaschese ha già vestito la maglia bianconera da giocatore ai tempi di Paolo Rossi, per poi iniziare la sua avventura da allenatore alla guida delle formazioni giovanili di Madama: Esordienti, Giovanissimi, Allievi Nazionali e Primavera, tutte con un ottimo rendimento.

Lo stesso rendimento che gli ha permesso di scalare la Serie A tra Genoa, Palermo e Atalanta, con la sola parentesi negativa all'Inter, prima e unica big allenata fin qui nel complicato periodo del post Triplete, quando la squadra di Moratti gettava le primissime basi per la ricostruzione di un nuovo ciclo.

L'uomo giusto al momento sbagliato: ma a distanza di quasi dieci anni il tecnico classe '58 sembra aver raggiunto la giusta maturità per poterci riprovare. I risultati e i numeri parlano per lui: i tempi sembrano davvero maturi per una seconda possibilità in un grande club.

Gianpiero Gasperini - Atalanta Juventus

E per tanti motivi questa volta il momento potrebbe essere quello giusto, perchè la Juventus sembra ancora in cerca di quel famoso salto di qualità dal punto di vista del gioco: uno step che la dirigenza pensava di aver trovato con Sarri, ma che il campo ha fin qui evidenziato soltanto a tratti.

Da qui potrebbe così nascere la suggestione del grande ritorno per un allenatore che sta esprimendo probabilmente il più bel calcio in Italia, tra i migliori in Europa. Proprio colui che ha più volte ribadito il suo amore nei confronti dei colori bianconeri: un matrimonio possibile proprio ora che anche l'esperienza internazionale del Gasp è diventata un fattore.

Dal punto di vista tattico rappresenterebbe una vera rivoluzione per Madama, che non scende in campo con la difesa a tre dai tempi di Antonio Conte: cambierebbe tanto con un sistema di gioco che sfrutta pienamente le discese dei due esterni e gli inserimenti dei centrocampisti.

Un 'calcio totale' fatto di fisicità e dinamismo, dove qualche pedina sarebbe inevitabilmente 'sacrificata' in nome di quei dettami tattici che hanno reso grande il credo calcistico della Dea. Altri, invece, potrebbero trarre beneficio da un gioco nettamente votato all'attacco, con tanti uomini ad attaccare l'area avversaria.

Gasperini - AtalantaGetty

La partenza di Pjanic toglie di fatto il ruolo di regista puro, aprendo la strada a quella che sarebbe una mediana a due con nuovi interpreti del calibro di Arthur, Bentancur, Rabiot e Matuidi, lasciando Ramsey e Dybala liberi di agire tra le linee alle spalle di Ronaldo e della seconda punta. Tante le soluzioni offensive eventualmente in mano di Gasperini; dal classico 3-4-1-2 a un 3-4-3 che darebbe invece maggiore spazio a Bernardeschi, Douglas Costa e Kulusevski.

Un calcio con 'una marcia in più', la scommessa che potrebbe stuzzicare il palato di Agnelli, ormai da tempo a caccia di quell'ultimo tassello capace di innescare un perfetto ingranaggio. E di 'macchine' meravigliose mister Gasperini se ne intende.

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