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Fabio Silva NxGnGetty/Goal

Fabio Silva, colpo del Wolverhampton paragonato a Ronaldo: è costato 40 milioni

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Forse si tratta di una benedizione, forse di una maledizione. uello che è certo è che tutti i giovani attaccanti portoghesi che sembrano avere un qualcosa di speciale sono destinati ad essere paragonati a Cristiano Ronaldo.

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Joao Felix è solo l’ultimo dei talenti lusitani che si sono meritati l’appellativo di ‘Prossimo CR7’. E questo anche se, dal punto di vista delle sue caratteristiche, sembra somigliare più al grande rivale di Ronaldo, Lionel Messi, piuttosto che al fuoriclasse della Juventus.

C’è però un altro gioiello che sembra avere il potenziale per garantire in futuro al Portogallo quei goal che Cristiano Ronaldo sta garantendo oggi, visto che nel suo Paese ne sta già segnando a vagonate: a 17 anni, Fabio Silva ha già battuto innumerevoli record con la maglia del Porto, tanto da meritarsi la chiamata del Wolverhampton, che ha deciso di proseguire la tradizione portoghese della propria rosa portandolo in Premier League.

Figlio di Jorge Silva, ex giocatore che ha vinto la Primeira Liga con il Boavista nel 2001, Fabio ha mosso i primi passi nella Uniao Nogueirense, prima di passare nella compagine della sua Gondomar insieme a suo fratello maggiore Jorge.

Si vedeva che aveva un qualcosa di speciale, soprattutto nel modo di trattare la palla”, ha svelato a Mais FutebolPedro Fonseca, l’allenatore di Silva all’età di sei anni. “Aveva però problema e cioè che odiava perdere. Si puniva quando veniva sconfitto. A volte facevamo esercizi di tecnica individuale e a quell’età lui si annoiava. Perché? Perché per lui erano un qualcosa di semplice da fare”.

All’età di otto anni, Silva si è unito al Porto insieme a suo fratello e anche in quel contesto divenne subito evidente il fatto che avesse un qualcosa di diverso dagli altri bambini.

Fabio era avanti, almeno è quello che abbiamo scoperto - ha svelato a Mais FutebolMarc Vieira, l’allenatore di Silva nei suoi primi tre anni al Porto - Ha sempre giocato con ragazzi che erano più grandi di lui e questo perché aveva le caratteristiche per farlo. Segnava moltissimo, aveva i movimenti e l’agilità tipici di un attaccante. Anche se era solo un bambino, poteva già contare su una grande tecnica e sulla capacità di segnare in vari modi. Era dotato di quella calma che è propria degli attaccanti che devono ricevere palla in area e capitalizzare”.

Fabio Silva ha trascorso cinque anni al Porto prima di trasferirsi al Benfica, club che a suo fratello aveva offerto la possibilità di entrare a far parte del suo settore giovanile. Anche Fabio si è presto unito al club di Lisbona, ma i loro cammini si sono divisi due anni dopo, quando Jorge nell’estate del 2017 è passato alla Lazio.

Il più giovane dei fratelli Silva aveva offerte da Liverpool e Manchester City, quando era ormai evidente il suo desiderio di lasciare il Benfica, ma il Porto - che era venuto a conoscenza del suo malcontento attraverso i suo compagni di squadra nelle rappresentative giovanili del Portogallo - essendo più che certo delle sue straordinarie qualità, ha fatto di tutto per convincerlo a tornare.

José Tavares, l’ex direttore del settore giovanile del club, ha perfino raggiunto Fabio Silva e la sua famiglia ad Algarve, dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza, con l’obiettivo di riuscire a convincerlo.

In realtà Silva ha sempre voluto tornare al Porto per riprendere il cammino lì dove l’aveva interrotto. E’ stato poi nell’estate del 2018 che si sono iniziati a far largo i primi paragoni tra lui e Cristiano Ronaldo.

Quando Ronaldo aveva 17 anni giocava da centravanti nelle giovanili dello Sporting. Gli vidi fare delle cose che oggi rivedo fare ad un ragazzo del Porto, Fabio Silva - ha svelato la leggenda dello Sporting Lisbona Manuel Fernandes a SIC Noticias poco prima dei Mondiali di Russia 2018 - Sarà un giocatore incredibile, a breve diventerà un attaccante straordinario”.

Spinto da tali elogi, Silva ha segnato a ripetizione nella stagione 2018-19, visto che ha trovato la via della rete per ben 33 volte in 39 presenze con l’Under 19 del Porto, squadra con la quale ha vinto sia il titolo nazionale che la UEFA Youth League.

Lo scorso febbraio è stato convocato per la prima volta in prima squadra da Sergio Conceicao, ma ha dovuto attendere questa stagione per fare il suo esordio con i ‘grandi’. Il tempo che gli è servito per far capire a tutti di quale pasta fosse fatto è stato pochissimo.

Silva è entrato dalla panchina negli ultimi 11 minuti della prima sfida di campionato persa sul campo del Gil Vicente per diventare, a 17 anni e 22 giorni, il più giovane giocatore di sempre ad aver debuttato con la prima squadra del Porto.

Fabio Silva Porto 2019-20Getty Images

Da allora ha battuto anche altri record, visto che è diventato il più giovane calciatore della storia dei Dragoes a giocare un match in Europa, il più giovane a vestire una maglia da titolare ed il più giovane a trovare la via della rete.

Grazie anche ai suoi 185 cm di altezza, è molto forte nel gioco aereo e sa farsi rispettare dal punto di vista fisico. In 14 presenze collezionate fino ad oggi, Silva ha segnato tre goal e sfornato prestazioni che sono valse le attenzioni di top club del calibro di Atletico Madrid e Juventus. Ma il suo futuro, come detto, sarà il Wolverhampton.

Nel suo contratto era stata inserita una clausola rescissoria da 125 milioni di euro, una cifra record per un giocatore portoghese, superiore anche ai 120 milioni sborsati dall’Atletico Madrid per prelevare Joao Felix dal Benfica. Erano in molti, proprio per questo motivo, a chiamarlo ‘il ragazzo da 125 milioni’. I Wolves non hanno sborsato l'intera cifra della clausola, ma si tratta comunque del record di spesa del club:35 milioni di sterline, ovvero 40 milioni di euro circa.

Un ulteriore traguardo sarà quello di esordire con la maglia della Nazionale maggiore portoghese, magari in un futuro non troppo lontano. Quanto al paragone con Ronaldo, il Portogallo potrà contare sui suoi goal quando il più grande fuoriclasse lusitano di sempre deciderà di appendere gli scarpini al chiodo. Intanto, a goderselo sarà il Wolverhampton.

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