È stata la telenovela di mercato dell’estate. Edin Dzeko alla Juventus, Arkadiusz Milik alla Roma. Per settimane, forse addirittura mesi, hanno riempito le pagine con i loro dubbi, le indecisioni, le incertezze. Uno stallo di mercato che sembrava ormai sbloccato. Che avrebbe dato ai bianconeri quel tanto agognato ‘nove’ cercato per tutto il mercato. Che avrebbe dato ai giallorossi l’erede del ‘cigno di Sarajevo’. Poi, tutto cancellato, nel giro di poche ore. E un calendario beffardo che fa incrociare già alla seconda giornata Dzeko e i bianconeri, così vicini ad essere uniti e ora già distanti.
Tra la Juventus e l’attaccante classe 1986 i flirt sono stati frequenti anche nel passato. Mai come questa volta, però, tutto lasciava presagire per un buon esito della trattativa. Bloccata dai dubbi di Milik sulle questioni irrisolte con il Napoli, in uno degli addii più difficili del mercato estivo-autunnale del 2020. E così l’effetto domino è saltato: niente Milik alla Roma, niente Dzeko alla Juventus. Senza il sostituto, non parte il titolare. Parola di lupa.
Dzeko rimane in giallorosso, rimane da capitano e da punto di riferimento di una squadra che affronta attimi difficili. Cambio di proprietà, infortunio di Zaniolo, sconfitta beffarda all’esordio. Una squadra che ritrova la sua certezza con il numero nove, quella che sembrava persa. Anche per un rapporto con Fonseca che non sembrava più idilliaco. Una panchina un po’ surreale a Verona, con una macchina pronto a portarlo a Torino. Macchina che non è mai partita. O meglio, è partita, ma senza Edin Dzeko a bordo.
Getty ImagesAndrea Pirlo assaporava già il bosniaco vicino a Cristiano Ronaldo, immaginava di dover indicare sulla lavagna i loro movimenti insieme. E invece dovrà disegnare le marcature di Bonucci e Chiellini sul bosniaco, ancora una volta da avversario della Juventus. I bianconeri sono andati su Morata, hanno affondato e abbracciato il vecchio nuovo numero nove. Edin Dzeko rimarrà ancora un avversario, già a partire da questa sera.
Sarà la nona volta che l’ex City e Wolfsburg affronterà i campioni d’Italia. Nelle precedenti otto, solo due vittorie vissute in campo da protagonista. Segnando in entrambi i casi, gli unici due goal realizzati. Il primo all’esordio casalingo nel 2015, di testa, saltando sopra Chiellini per il 2-1 finale. L’altro nel maggio 2019, sul finale di stagione, 2-0 contro i bianconeri già scudettati. Era in panchina all’ultima giornata dello scorso campionato, quando i giallorossi avevano vinto 3-1 allo Stadium. E già c’erano voci che lo accostavano alla squadra di CR7 e compagni. Nulla di tutto ciò. Dzeko e la Juve saranno ancora avversari.




