Questa mattina, alle ore 10, il Consiglio Federale si è riunito per valutare i ricorsi presentati dalle società che non avevano ottenuto il via libera per la concessione della Licenza Nazionale ai campionati professionistici: l'unico a sorridere è stato il Lecco, ammesso alla prossima Serie B, mentre le rivendicazioni di Reggina e Siena sono state respinte.
Nel caso dei lombardi, la precedente domanda d'iscrizione era stata rigettata a causa del ritardo nel rendere noto quale stadio avrebbe ospitato le gare casalinghe, visto che il 'Rigamonti-Ceppi' non è ancora omologato per la Serie B, conquistata dopo 50 anni di assenza.
Il nulla osta per il trasferimento all'Euganeo di Padova era arrivato in ritardo, ma l'ok giunto dalla commissione criteri infrastrutturali ha convinto la FIGC ad iscrivere il Lecco al nuovo campionato di B.
La Reggina, invece, è stata esclusa per colpa del mancato pagamento di 3 milioni di debiti accumulati durante l'anno: i calabresi hanno 48 ore di tempo per presentare un nuovo ricorso al Collegio di Garanzia del CONI (l'udienza dovrebbe tenersi tra il 20 e il 21 luglio), mentre un'eventuale udienza al TAR avrebbe luogo il 2 agosto. Torna a sperare in un ripescaggio il Brescia, spettatore più che interessato della vicenda.
Stesso iter per quanto riguarda il Siena, per cui lo spettro della ripartenza dai dilettanti incombe sempre di più: in caso di conferma dell'esclusione, a prendere il posto dei toscani sarà con ogni probabilità la nuova formazione Under 23 dell'Atalanta.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

