GOALUn altro giorno senza calcio, un altro giorno a caccia di ricordi per non lasciarsi andare all'astinenza. Ti ritrovi più o meno casualmente alla voce 'compleanni' e tra nomi più o meno noti spunta quello di David N'Gog.
Scopri che ha appena compiuto 34 anni e vedi che si è già ritirato dal calcio dopo l'ultima esperienza allo Zalgiris Vilnius, squadra di punta del campionato lituano. Inizi a indagare e leggendo le precedenti squadre in cui ha giocato capisci che c'è qualcosa che non va.
Forse se lo ricordano in pochi, forse nessuno. Fatto sta che N'Gog è stato per un certo periodo uno dei grandi colpi di mercato del Liverpool. Per capire bene come sia finito a giocare in Lituania dobbiamo riavvolgere il nastro fino all'estate del 2008.
N'Gog arriva ad Anfield, tra l'entusiasmo di Rafa Benitez: "Siamo alla ricerca di giocatori come lui, grande qualità a basso prezzo". Il Liverpool lo acquista dal PSG per poco più di un milione e lo blinda con un quadriennale. E' il Liverpool di Gerrard e Fernando Torres, e per un momento diventerà anche il Liverpool di N'Gog.
Stagione 2009/10, un'annata fallimentare per i Reds. Zero titoli, settimo posto in Premier League ed eliminazione nella fase a gironi di Champions League. Paradossalmente quella sarà la migliore stagione della carriera di N'Gog, quella in cui diventa un idolo dei tifosi del Liverpool.
Succede esattamente al minuto 96 di una sfida contro gli odiati rivali del Manchester United. Il Liverpool sta vincendo 1-0, ma non l'ha ancora chiusa. Benitez si gioca la carta N'Gog richiamando in panchina Fernando Torres a dieci minuti dalla fine. Sembra una follia, sarà la mossa vincente.
L'ultimo contropiede della partita si conclude con l'assist di Kuyt per N'Gog, che va a prendersi quel pallone con tutta la voglia del mondo e lo infila in rete sotto la Kop. E' un delirio totale, al punto che lo scorso ottobre, 10 anni dopo, il Liverpool ha riproposto quel goal diventato celebre anche per la folle esultanza di Pepe Reina.
"Quando ho segnato è stato fantastico, per me e per la squadra. Questo è il miglior momento della mia carriera", le parole a caldo di N'Gog, più veritiere che mai. Perché quello rimarrà davvero il miglior momento di una carriera destinata a finire nell'anonimato.
honvedfc.huLa magia si esaurisce e dopo un anno e mezzo N'Gog viene ceduto a titolo definitivo al Bolton. Il suo bilancio col Liverpool è di 19 goal in 94 presenze, nemmeno tanto male. Col Bolton però retrocede e ritrova la Premier solo due stagioni dopo con lo Swansea, dove sarà poco più che una comparsa.
L'ultimo sussulto arriva al Reims, con 7 goal in Ligue 1 e una salvezza conquistata da protagonista. Poi il totale blackout: tra infortuni e scelte sbagliate si ritrova prima in Grecia e poi in Scozia al Ross County. Nel 2018 riparte dall'Ungheria, all'Honved, con Beppe Sannino allenatore e Lanzafame come compagno d'attacco.
Sarebbe tutto fantastico se non fosse che l'ennesimo infortunio lo porta ai margini della squadra e all'ennesima cessione. Arriviamo così al giorno d'oggi, con le scarpette appese al chiodo dopo l'ultima apparizione nel campionato lituano. Un finale non propriamente preventivabile per un giocatore che oltre dieci anni fa faceva impazzire la Kop.


