Pubblicità
Pubblicità
Alberto Brignoli - Benevento v MilanGetty

Da Brignoli a Iemmello: l'incubo Milan con il Benevento nel 2017-18

Pubblicità

A guardare l'odierna classifica di Serie A, una domanda sorgerebbe spontanea: in che modo il Benevento può rappresentare un'insidia per il Milan capolista del campionato? Semplice. Con la storia, la statistica ed il passato recente.

Premessa doverosa: intanto il Benevento di Pippo Inzaghi, per altro grandissimo ex della partita che si giocherà contro il Milan, è un'ottima squadra e, almeno per il momento, non si può paragonare minimamente al Benevento di Baroni e De Zerbi che retrocesse in Serie B nella stagione 2017/18, e che per tutto il campionato rimase nelle zone bassissime della classifica.

Certo, anche questo Milan è impossibile da paragonare a quella squadra che, proprio nella stagione 2017/18 (la prima in assoluto per il Benevento in Serie A), incappò in due partite maledette e complicatissme contro le Streghe giallorosse.

E quindi facciamo questo piccolo salto indietro, nel passato recente della Serie A ed in particolare in quello di Milan e Benevento. Sono passati appena due anni, ma sembra passato un secolo per queste due squadre, che nel giro di 24 mesi si sono evolute in maniera esponenziale.

Quello era il Milan allenato da Vincenzo Montella ad inizio stagione, che dopo poco lasciò la patata bollente a Rino Gattuso, attuale allenatore del Napoli. Il Diavolo attraversava un profondo periodo di cambiamento ed il presidente era ancora Li Yonghong, per quella breve e sfortunata parentesi cinese. Il Capitano della squadra? Leonardo Bonucci.

Basta questa piccola descrizione per capire quanta acqua sia passata sotto i ponti del Milan in questi due anni. Dall'altra parte il Benevento, che si affacciava per la prima volta nella sua storia alla Serie A e che veniva da una partenza di campionato molto complicata.

Roberto De Zerbi prese il posto di Marco Baroni dopo la decima giornata di campionato. Provò a far vedere qualcosa di positivo, ci riuscì anche con una parte finale di campionato molto dignitosa, con un Cheick Diabaté sugli scudi, ma la squadra finì lo stesso nuovamente in Serie B.

La nostra storia, nello specifico, comincia però il 3 dicembre del 2017, data della giornata d'andata tra Benevento e Milan. Si gioca in casa dei campani, anche se il pubblico del "Ciro Vigorito" sembra rassegnato a vedere l'ennesima sconfitta dei giallorossi.

La partita, però, si capisce fin da sùbito, è pronta a regalare spettacolo. Questa la formazione del Milan: Donnarumma, Musacchio, Bonucci, Romagnoli, Borini, Kessié, Montolivo, Ricardo Rodriguez, Suso, Kalinic, Bonaventura.

Questa la formazione del Benevento: Brignoli, Letizia, Djimsiti, Costa, Di Chiara, Cataldi, D'Alessandro, Chibsah, Memushaj, Parigini, Puscas. Due formazioni totalmente differenti rispetto a quelle attuali, con pochissimi giocatori ancora presenti nelle due formazioni.

Apre le danze un goal di Giacomo Bonaventura, risponde George Puscas; al 57' Nikola Kalinic sembra timbrare il goal decisivo per la vittoria del Milan, ma non fece i conti con un avversario a sorpresa: il portiere avversario!

Alberto Brignoli Benevento AC MilanGetty

Eh già, perché l'eroe di quella giornata sarà Alberto Brignoli, estremo difensore del Benevento. La squadra di casa sta provando il forcing offensivo ed è riversata in attacco, per l'ultima punizione dell'incontro sale anche lui a saltare in area avversaria. Arriva un cross su un calcio di punizione dalla sinistra, Brignoli vede arrivare il pallone e si tuffa da vero attaccante, colpisce la palla in modo perfetto e beffa il collega Gigio Donnarumma davanti l'incredulità di tutti i giocatori del Milan.

Lui scoppia in un'esultanza che ricorda quella di Marco Tardelli nella finale del Mondiale del 1982, tutto lo stadio impazzisce di gioia. Diventa uno degli eroei di quel campionato, anche perché con il suo goal il Benevento riuscirà anche a muovere la classifica e a conquistare il suo primo punto in Serie A (fino a quel momento erano arrivate solo sconfitte).

Brignoli proprio in questi giorni ha rilasciato un'intervista a 'Otto Pagine', ricordando quel momento.

"Sotto l’aspetto della popolarità mi ha cambiato sicuramente la vita. In una settimana ho vissuto in una centrifuga incredibile che non mi ha permesso di capire bene ciò che stesse succedendo. Ricordo centinaia di telefonate, ospitate un po' ovunque. Da un lato è stato molto bello. Peccato che la stagione non sia stata positiva. In quel momento eravamo in grande difficoltà, ma me la sono goduta con il tempo. Ho capito che quello che ho fatto è stata una cosa più unica che rara che acquisterà valore con gli anni".

E ancora siamo solo a metà della nostra storia. Nel corso del campionato, dopo quella sfida, il Milan continuerà tra alti e bassi a girovagare intorno alla quarta/quinta posizione, lottando fino all'ultimo per un posto in Champions League. Il Benevento inizierà a crescere e a racimolare qualche punto, come abbiamo già detto però non sufficiente per la salvezza.

Ed arriviamo al 21 aprile 2018, giorno della partita di ritorno tra Benevento e Milan. Ah, se non fosse chiaro stiamo passando in rassegna queste due partite perché sono le uniche due gare tra Benevento e Milan, in Serie A, nella storia. Questa è la statistica a favore del Benevento a cui facevamo riferimento.

Per il Milan questa partita di aprile finirà in modo ancora peggiore rispetto a quella di dicembre. Ve l'abbiamo detto, il Benevento fu un'autentica bestia nera per il Diavolo in quella stagione.

Il Milan di Gattuso quella partita addirittura la perse, a San Siro, contro una squadra che non aveva mai calcato quei campi prima. 0-1 il risultato e l'eroe di serata non fu Brignoli, ma un attaccante: Pietro Iemmello.

Pietro Iemmello Leonardo Bonucci Milan Benevento Serie AGetty Images

Un lancio filtrante in profondità, la difesa del Milan che sale male e Pietro Iemmello che trafigge Donnarumma con una conclusione cinica e precisa. Un goal arrivato al 28' del primo tempo e che il Benevento riuscirà a difendere fino alla fine, nonostante qualche sterile tentativo di pareggio di un brutto e opaco Milan.

"Questa serata resterà impressa nella storia del Benevento, non solo per la vittoria contro il Milan, ma per come abbiamo giocato. Deve essere la base su cui costruire il progetto futuro di questa squadra, in un futuro prossimo. Dopo il goal non ho nemmeno esultato perché pensavo fosse fuorigioco. Il goal mi mancava da tanto, per me la rete è come il pane".

Parole profetiche quelle di Iemmello, con il Benevento che da quel momento non farà altro che crescere: prima in Serie B e adesso in Serie A con una stagione al momento molto convincente sotto la guida di Pippo Inzaghi.

Il Milan farà bene allora a tenere gli occhi aperti, perché il Benevento contro i rossoneri ha in atto una striscia positiva da voler continuare.

Pubblicità

ENJOYED THIS STORY?

Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

0