Torniamo un attimo a novembre, a una delle pagine più drammatiche della storia recente della Nazionale italiana: la sfida pareggiata per 0-0 al Windsor Park di Belfast.
L'Irlanda del Nord, forte del successo ottenuto pochi giorni prima contro la Lituania, era riuscita a fermare gli Azzurri, spianando la strada verso i Mondiali in Qatar alla Svizzera. Il resto è noto.
Da quel momento in poi, però, la formazione allenata da Ian Baraclough ha incassato quasi sempre delusioni: e pensare che l'anno si era aperto con la vittoria contro Lussemburgo per 1-3, con reti di Magennis, Davis e Whyte. Da lì in poi poco o nulla.
Nell'amichevole successiva sconfitta contro l'Ungheria, mentre in Nations League non ha ancora conquistato il successo, anzi: fa parte del Gruppo 2 della League C, in un girone tutto fuorché proibitivo con Grecia, Kosovo e Cipro.
Il fatto è che prima ha perso contro la Grecia, poi ha pareggiato 0-0 contro Cipro, quindi ha incassato la sconfitta contro Kosovo: l'occasione di far punti pesanti si presenta nella prima giornata di ritorno, di nuovo contro Cipro.
E voi penserete: questa volta vince, no? Macché: dopo 51 minuti è sotto per 0-2 a causa della doppietta di Kakoullis, poi accorcia le distanze con McNair e raggiunge il pari, in extremis, con Evans.
Risultato finale 2-2 e ultimo posto nel girone condiviso con la Nazionale cipriota. Una vittoria nelle ultime sei gare disputate e crisi piena.
