Eriksen al 91', Conte spiega: "Scelgo sempre per il bene dell'Inter"

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L'Inter infila la terza vittoria consecutiva e si riprende il secondo posto, a discapito della Juventus. La squadra di Conte ha messo nel mirino il Milan e adesso può concentrarsi sull'ultima giornata di Champions League.

A DAZN Antonio Conte ha commentato così l'andamento della partita vinta contro il Bologna.

"Il goal del 2-1 è arrivato in maniera inaspettata, altre volte abbiamo messo a rischio partite come questa per cali di tensione. A luglio abbiamo avuto una bruttissima esperienza proprio contro il Bologna qui a San Siro. Memore di questo ricordo, oggi eravamo più attenti e determinati".

Poi si passa a Romelu Lukaku, trascinatore dell'Inter, e alla situazione spiacevole di Christian Eriksen, mandato in campo al 91'.

"Anche Lukaku secondo me può ancora crescere. L'ho definito come un diamante grezzo appena arrivato qui. Lavorando poteva diventare uno degli attaccanti più forti al mondo. E' sulla buona strada, adesso ha tutto, qualita fisiche e tecniche. E' come un giocatore di football americano in velocità, ha caratteristiche uniche. Anche in passato in altre squadre avevo insistito tanto per averlo".

"Eriksen? Il rapporto con lui è come quello con tutti gli altri, è un ottimo rapporto. Tutte le scelte che faccio sono fatte per il bene dell'Inter. Christian sta lavorando, si sta impegnando, è a disposizione".

Sulla trasformazione tattica dell'Inter, Conte ammette di aver cambiato qualcosa recentemente.

"In Italia si gioca un calcio molto tattico, noi alterniamo momenti di pressione alta a momenti di attesa e poi aggressione sulla palla. Stiamo cercando questo tipo di equilibrio, anche perché prima pressavamo molto più alti ma gli avversari ti studiano con il passare del tempo, e dietro lasciavamo molto spazio. Siamo più compatti adesso e ci sentiamo più sicuri. Fermo restando che quanto fatto precedentemente è tutto un bagaglio, i ragazzi oggi sanno fare tutto".

Infine chiusura sull'eroe di serata: Hakimi. Il marocchini è sembrato visibilmente in crescita.

"Hakimi? Stiamo parlando di un ragazzo che ha 20 anni, ha fatto esperienza solo al Dortmund praticamente nella sua carriera, in Germania si gioca un calcio diverso dal nostro. Sta lavorando, ha capito la differenza tra giocare in Italia e in Germania. Lui è un calciatore con ampi margini di miglioramento, penso che sia con la squadra giusta e con l'allenatore giusto per migliorare. Deve lavorare tanto, sono contento perché questo tipo di prestazione aumenta la fiducia, come magari qualche errore passato aveva fatto calare la sua autostima".