Conte spinge l’Inter: “Siamo obbligati ad essere protagonisti”

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Antonio Conte parla alla vigilia dell’esordio stagionale dell’Inter: “Non abbiamo avuto molto tempo a disposizione, ma abbiamo lavorato bene”.

E' finalmente vigilia di campionato anche per l'Inter, che ha usufruito di una settimana in più di riposo dopo la finale di Europa League giocata in pieno agosto contro il Siviglia.

La prima avversaria dei nerazzurri sarà la Fiorentina, reduce dalla vittoria casalinga ottenuta al debutto contro il Torino.

Antonio Conte, intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara, ha spiegato come arrivano i meneghini all'esordio nel torneo.

“Non abbiamo avuto molto tempo a disposizione, ma abbiamo lavorato molto bene e sono soddisfatto. Siamo pronti ad iniziare un campionato che sarà difficile per tanti aspetti, per come abbiamo finito e per come stiamo partendo. L’ambizione deve essere quella di confermare la credibilità che ci siamo guadagnati nelle scorsa stagione sia a livello nazionale che internazionale, visto che abbiamo raggiunto una finale di Europa League. Proveremo a fare del nostro meglio”.

L’Inter è stata protagonista in sede di calciomercato ed ora sono il molti a chiedersi se il gap con la Juventus sia diminuito.

“A livello di esperienza, Vidal e Kolarov ne portano certamente molta. Hakimi è invece un ragazzo di ventuno anni che sta facendo una carriera importante. Stiamo vivendo una situazione particolare a livello globale e con la società abbiamo scelto una strategia che tiene conto dei costi e dei ricavi. Siamo in totale sintonia e lavoriamo con serenità, sapendo che nella scorsa stagione siamo arrivati secondi in campionato ed abbiamo raggiunto una finale di Europa League e la cosa ci deve dare forza e coraggio. Abbiamo intrapreso una strada che è quella giusta, continuiamo il nostro percorso nonostante ci siano delle situazioni particolari”.

Conte ha spiegato con quale stato d’animo si avvicina all’inizio dell’annata.

“Non direi che ci sono state delle incomprensioni in passato, parlerei di scambi di vedute. In tutte le buone famiglie è giusto che ognuno esponga le proprie ragioni, giuste o sbagliate che siano. Da parte mia c’è grande voglia, siamo tutti pronti ad iniziare una nuova stagione, sapendo che sarà molto più difficile della scorsa”.

Il tecnico nerazzurro ha spiegato quanto questa squadra si avvicina alla sua idea di Inter.

“Abbiamo iniziato un percorso di crescita insieme ed è inevitabile che ci siano delle cose da meritare. Io credo che da parte di tutti noi ci sia voglia di fare meglio in ogni settore e la cosa mi rende molto contento. Alla fine cerchiamo sempre delle soluzioni per fare il bene dell’Inter ed è con questo spirito che affrontiamo tutte le problematiche. Questa è la cosa più importante”.

C’è grande attesa nel vedere che tipo di contributo potrà dare Eriksen.

“Se è un valore aggiunto? Tutti i giocatori che abbiamo in rosa rappresentano un valore aggiunto per l’Inter. Vale per Eriksen, ma anche per Pirola che è il più giovane del gruppo. Sono contento di avere giocatori molto professionali che sono anche degli ottimi ragazzi. Sanno che siamo attesi da una stagione molto difficile e tutti sono pronti a diventare un valore aggiunto”.

Vidal rappresenta l’ultimo colpo messo sin qui a segno dai nerazzurri.

“Sta bene ed è arrivato in buone condizioni fisiche. Dal punto di vista tattico lo conosciamo, è un giocatore che può fare tutto nel nostro centrocampo. Può giocare da centrale, da interno o da trequartista, dipende da come giocheremo. Può ricoprire tutti i ruoli e siamo felici di averlo con noi”.

All’inizio della scorsa stagione, Conte disse che l’Inter avrebbe avuto pochissime chance di vincere qualcosa.

“E’ difficile fare pronostici o dare delle percentuali. L’anno scorso per me era importante avere la percezione di avere pochissime possibilità di vittoria, e alla fine ho avuto ragione, anche se siamo stati protagonisti fino alla fine in tutte le competizioni. In Europa siamo arrivati a giocarci una finale, in campionato dietro alla prima ci siamo stati noi. Non dimentichiamo quanto abbiamo fatto, a volte però sono io ad essere duro con me stesso. Alla fine abbiamo fatto un’ottima annata. Essere protagonisti deve essere il nostro obiettivo, poi una sola squadra vince e l’anno scorso questa squadra non è stata l’Inter. Abbiamo però fatto cose straordinarie”.

Secondo il tecnico nerazzurro, quella che si appresta ad iniziare la stagione non è un’Inter obbligata a vincere.

“Nessuna squadra ha l’obbligo della vittoria e nessuna ha la certezza di poter vincere. L’Inter e le squadre come l’Inter, hanno l’obbligo di essere protagoniste fino alla fine, poi c’è anche la fortuna che ti aiuta o meno. Anche in finale di Europa League, abbiamo avuto un’occasione con Lukaku e poi invece ha realizzato l’autogol che è valso la sconfitta. A volte un tiro entra, a volte finisce fuori di nulla e perdi. Noi dobbiamo lottare fino alla fine per qualcosa di importante, poi a vincere sarà una sola. Continuiamo su questa strada, cercando di crescere sempre”.

La Juventus ha deciso di ripartire da Andrea Pirlo.

“Quello che possono dire è che nutro grande affetto per lui. Non è solo un grande professionista, è grande anche a livello umano. Saremo avversari, poi vedere che i tuoi giocatori diventano allenatori ti fa capire che il tempo sta passando anche per me. Sono molto contento che ad Andrea sia stata data questa opportunità”.

Nell’Inter di questa stagione ci sarà spazio anche per Ivan Perisic.

“Ha fatto una grandissima esperienza al Bayern. E’ tornato con tre trofei in più, ma anche con la voglia di mettersi a disposizione dell’Inter. Sono contento perché quando un giocatore ha questo tipo di entusiasmo poi per un allenatore diventa tutto più semplice”.

Nelle ultime settimane si è parlato molto dell’interesse dell’Inter per Kanté.

“L’anno scorso siamo riuscii a prendere Lukaku, un giocatore che tutti ritenevamo potesse essere importante. Abbiamo convinto il presidente a prenderlo e penso che abbiamo avuto ragione, tra l’altro un’operazione di quel tipo ha dato ulteriore credibilità al club. Oggi sono cambiate tante cose e sappiamo qual è la strategia nostra e della proprietà. Abbiamo un progetto e siamo uniti, conosciamo la situazione e cerchiamo sempre soluzioni per l’Inter nell’ambito di ciò che ci siamo detti e della strategia adottata”.

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