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Serie A

Conte avverte l'Inter: "I cavalli buoni si vedono all'arrivo, dobbiamo essere cauti"

14:11 CEST 27/09/19
antonio conte inter lazio 2019
Antonio Conte alla vigilia di Sampdoria-Inter: "Penseremo dopo alle sfide contro Juventus e Barcellona, adesso pensiamo solo alla Sampdoria".

Dopo la quinta vittoria consecutiva, forse la più difficile, contro la Lazio, l'Inter non vuole smettere di sognare ed ha messo nel mirino la sesta giornata di Serie A. Turno che metterà gli uomini di Antonio Conte davanti alla Sampdoria di Eusebio Di Francesco, una delle squadre più in difficoltà del campionato.

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Nella classica conferenza stampa della vigilia, Antonio Conte mette in guarda l'Inter per la sfida contro la Sampdoria. Ma non dà indicazioni di formazione.

"Io ribadisco sempre ai giocatori che la nostra partita più importante è quella che dobbiamo giocare, non quelle che verranno dopo. Juventus e Barcellona saranno pensieri che avremo dopo. Poi è chiaro che in maniera intelligente devo mandare in campo la squadra migliore, anche più fresca".

L'allenatore dell'Inter poi spiega in modo approfondito le caratteristiche della sua squadra e anche la situazione generale della Serie A.

"Noi abbiamo la ferrea volontà di cercare la vittoria ad ogni partita che giochiamo. Veniamo da cinque vittorie consecutive e questo è importante, ma sappiamo anche che il campionato è appena cominciato".

"Non siamo tra i favoriti per la vittoria. Ci sono due squadre, Juventus e Napoli, che sono davanti a noi in maniera importante. Ma questo non deve cambiare il nostro approccio. E la qualità del campionato si è alzata. La Lazio per esempio è forte, ha una struttura solida, un ottimo allenatore, l'anno scorso ha vinto la Coppa Italia".

Antonio Conte ci tiene ad avvertire tutto l'ambiente nerazzurro, che forse comincia ad esaltarsi un po' troppo per i suoi gusti.

"Basta andare nello storico degli ultimi nove anni dell'Inter per vedere che ci sono alti e bassi evidenti. Io non sono il primo a vincere le prime cinque giornate di Serie A. Questo gruppo due anni fa era in testa a dicembre, non a settembre come ora. Poi sono arrivati quarti all'ultima giornata. Anche con Mancini era partita benissimo la squadra. Questo storico ci deve fare drizzare le antenne, i cavalli buoni si vedono all'arrivo".

Infine, chiusura con un commento su Alexis Sanchez.

"Di Sanchez ho già parlato tanto, mi fate la stessa domanda ad ogni conferenza. Sta a noi fargli ritrovare la brillantezza che ha perso negli ultimi anni. Si tratta di un calciatore di spessore, che prima o poi vedrete in campo dall'inizio. Si è visto contro la Lazio, non è entrato un giocatore qualsiasi nel secondo tempo, si è visto dai primi tocchi".